LECCE: SI INDAGHI SULLE FORTI EMISSIONI DI ONDE ELETTROMAGNETICHE

La senatrice Daniela Donno (M5S) presenta un’interrogazione indirizzata ai Ministri Galletti e Lorenzin sugli anomali episodi registrati nella città di Lecce legati alla presenza di forti emissioni di onde elettromagnetiche

Di recente, nella città di Lecce, si sono verificati problematiche con l’uso di autovetture dotate di centraline elettroniche ed episodi anomali d’interferenza legati alla presenza di forti emissioni di onde elettromagnetiche. Sul tema, le stesse Istituzioni comunitarie hanno rilevato che, nel corso degli ultimi decenni, l’esposizione ambientale a fonti di campi elettromagnetici è aumentata ininterrottamente a causa della domanda di elettricità, di tecnologie senza filo sempre più avanzate e di evidenti cambiamenti culturali e sociali. Attualmente, dunque, ogni cittadino è esposto a una complessa moltitudine di campi elettrici e magnetici di diverse frequenze, sia a casa sia sul luogo di lavoro. Da queste premesse, la senatrice Daniela Donno (M5S) ha presentato un’interrogazione indirizzata al Ministero dell’Ambiente ed al dicastero della Salute, affinché non passino inosservati questi segnali di allarme rilevati nel capoluogo pugliese.

Chiediamo ai ministri Galletti e Lorenzin di indagare, di concerto con le autorità locali e regionali, sugli anomali episodi registrati nella città di Lecce legati alla presenza di forti emissioni di onde elettromagnetiche, mediante un aggiornato rilievo e censimento delle singole sorgenti di campo elettromagnetico e con la misurazione dei corrispondenti valori rilevabili in prossimità delle principali fonti di irradiazione – dichiara la senatrice salentina Daniela Donno (M5S) – Il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti di telecomunicazioni e radiotelevisivi operanti nell’intervallo di frequenze a norma è un precetto che non può trovare smentite. Non solo, è necessario promuovere la conoscenza degli effetti dei campi elettromagnetici sulla salute, tenendo conto non solo delle prescrizioni derivanti dalla normativa vigente ma anche delle raccomandazioni e degli studi della ricerca comunitaria e internazionale”.


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