23 MAGGIO 2018, ORE 11.30 “40 ANNI DI LEGGE 180, MA C’E’ ANCORA MOLTO DA FARE” Incontro pubblico Sala biblioteca Centro di Salute Mentale di Brindisi

Dopo un quindicennio di esperimenti e di lotte in vari luoghi di Italia, il 13 maggio del 1978 veniva approvata la legge che poneva fine ai ricoveri nei manicomi provinciali (che ospitavano circa 100.000 persone) e avviava una rivoluzione civile, etica e professionale nel rapporto con la malattia e la salute mentale.

La legge n.180, nota come legge Basaglia, dal nome della figura più rappresentativa del movimento di cambiamento (Franco Basaglia è stato il primo in Italia a chiudere un manicomio, il San Giovanni di Trieste), ha disciplinato anche i ricoveri obbligatori e garantito la tutela giuridica dei diritti delle persone sofferenti, spingendo con forza verso la visione di una società inclusiva, nella quale i processi di cura fossero visti come percorsi di liberazione umana.

Tuttavia la legge 180 non ha potuto definire i dettagli dell’organizzazione dei servizi di salute mentale (organici, modalità di funzionamento, finanziamento) e si è dovuto aspettare il Progetto Obiettivo della fine degli anni Novanta per definirne la fisionomia. Da allora, però, non ci sono stati aggiornamenti del Progetto Obiettivo e in gran parte d’Italia si è assistito a un progressivo indebolimento dei Servizi di salute mentale, nonostante l’impegno profuso dagli operatori e dalle stesse associazioni di utenti e familiari. La salute mentale, ritenuta dalla Organizzazione Mondiale della Sanità una priorità (il motto è ancora “Non c’è salute senza salute mentale”), viene sottofinanziata (con il 3,5% della spesa totale anziché il previsto 5%) e non c’è una adeguata programmazione volta a sostituire il personale che sta andando in pensione. Eppure i dati del Rapporto sulla salute mentale del 2016 parlano chiaro: i servizi di salute mentale seguono oltre 800.000 persone (molte delle quali per tutta la vita) e sono circa 12 milioni le prestazioni erogate in un anno, mentre si allarga l’area del disagio ansioso-depressivo. Una nuova legge, di attuazione e di sviluppo dei principi della legge 180, di promozione e garanzia della salute mentale in Italia appare necessaria.

Occorre allora una nuova alleanza tra i servizi di salute mentale, gli utenti e i familiari associati, le istituzioni deputate, il mondo della formazione e della ricerca, i cittadini tutti.

Di tutto questo si parlerà il 23 maggio, dalle ore 11.30, nella sala biblioteca del Centro di salute mentale di Brindisi (ex ospedale Di Summa). Oltre al direttore ed agli operatori del CSM e al presidente e ai soci della associazione per la tutela della salute mentale, Gulliver 180, saranno ospiti Marcello Petrucci, presidente dell’associazione Compagni di strada e l’assistente sociale friulana Mila Brollo, che ha lavorato a lungo nel settore della salute mentale. Mila “vagante”, come lei si definisce, sta portando avanti da due anni un progetto di sensibilizzazione attraverso un viaggio solitario in bicicletta lungo l’Italia. Dopo essere approdata a Lampedusa, sta ora tornando a Gemona del Friuli e nell’occasione del passaggio a Brindisi potremo ascoltare la sua testimonianza. Mila Brollo verrà poi ospitata dal Centro Diurno “Pegaso” e si incontrerà con gli utenti.

L’iniziativa è rivolta a tutti e tutti possono intervenire direttamente nella discussione.

 

Francesco  Colizzi

Psichiatra-psicoterapeuta

Direttore del Centro di Salute Mentale di Brindisi