BRINDISI.“ Il treno dei desideri all’ incontrario va….”, passeggiata solidale a Brindisi organizzata dalla Rete Disabilità, Adoc Brindisi, contro le barriere architettoniche. L’impegno assunto dall’ Amministrazione Comunale di Brindisi e il Sindaco Riccardo Rossi./Interviste

Un   “ coro  altisonante, universale”, quello  di gran parte della comunità brindisina,  associazioni, movimenti,  quello  contro  le  “ barriere architettoniche”  presenti  in città, che danneggiano  la vita dei diversamente abili, i bisognosi, le famiglie, ma  anche   mamme che non sanno, ad  esempio, come far salire  o scendere i loro bambini  dalla stazione di Brindisi.

Un grido  di allarme trasmesso, consolidato, attraverso  l’ impellente necessità di farsi sentire, fare rete, chiedere  sostegno alle istituzioni, in particolar modo alla nuova  amministrazione  comunale guidata  da  Riccardo  Rossi.   Una  “ battaglia di valori  e civiltà”  che  ha trovato  il culmine  in una passeggiata solidale  organizzata da una ventina  di  associazioni( ma i numeri  in questo caso contano poco, conta la sostanza dell’ unità di intenti  e della concretezza), tra  cui   “ Rete  Disabilità”,  Adoc  Brindisi,  Impresa   Mamma.

Da Piazza Cairoli   alla stazione ferroviaria, insieme  all’ Amministrazione  Comunale  rappresentata  dal  Sindaco  Riccardo Rossi  e  il Vice Sindaco  Rita  Ortenzia  De Vito, per denunciare  una presenza di barriere architettoniche, anomalie, che non interessa  solo la stazione ferroviaria, ma molte zone della città,  dove si può, si deve  intervenire.    “ Il   Treno dei  Desideri   all’ incontrario  va”, iniziativa  dal titolo emblematico, che rappresenta  solo  il  primo  step di una serie di iniziative e manifestazioni sinergiche che vogliono raggiungere  l’ obiettivo  finale.

Una   “passeggiata  solidale”  che ha trovato  ispirazione proprio in una denuncia   da parte  di una mamma sulla grave problematica presente nella stazione ferroviaria brindisina  (  dove non ci sono  montascale  e ascensore) e  quindi sull’ enorme difficoltà  nel far transitare  i passeggini  dal sottopasso di  Via Tor Pisana   sino  a  Piazza  Crispi.

La stazione ferroviaria di Brindisi, punto d’ arrivo, soprattutto meta  emblematica dove hanno preso la parola  rappresentanti di vari associazioni che hanno chiesto  “ una maggiore attenzione da parte dei normodotati nei riguardi della comunità dei diversamente abili, che non vanno considerati come cittadini di  serie   B”.  Una maggiore attenzione, naturalmente anche sotto il profilo istituzionale,  che  non può assolutamente  prescindere , anche  e soprattutto, dall’  eliminazione delle  “ barriere mentali”, atteggiamenti  e comportamenti  che devono  essere intrapresi  nella direzione del rispetto.

I  manifestanti hanno fatto appello  alle  Istituzioni affinchè  intervengano  con urgenza  e concretezza, eliminando  quegli ostacoli che praticamente  impediscono di avere serenità  e libertà negli spostamenti quotidiani.   E la risposta del   Sindaco  brindisino  Riccardo  Rossi non si è fatta intendere :  “ Prometto  il  massimo impegno   da parte della  mia  amministrazione  per  eliminare le barriere architettoniche. Intanto  avvieremo  una mappatura  delle zone  che in sostanza non sono completamente accessibili  alle famiglie, alle mamme, agli anziani, ai diversamente  abili”.

Fare   rete e sinergia, queste  le   “parole  d’ ordine” messe in campo   dall’ unità di intenti  tra le   associazioni  aderenti  alla  “ Rete  Disabilità”  e altre realtà come  Adoc( che da molti anni denuncia queste problematiche),  Impresa   Mamme, Uil, Uil   Pensionati,  Croce  di  Malta.

Avanti, tutti insieme…..

Foto: Marcello Altomare

Scritto da Ferdinando Cocciolo

Scritto da Ferdinando Cocciolo

Giornalista - Dir.Resp. Flashback Magazine (Brindisilibera.it)

More Posts

Follow Me:
Facebook

Scritto da Ferdinando Cocciolo

Scritto da Ferdinando Cocciolo

Giornalista - Dir.Resp. Flashback Magazine (Brindisilibera.it)