Unione degli Studenti Brindisi :SI APRE L’ANNO SCOLASTICO: SERVE UNA SCOSSA!

In queste ore per migliaia di studenti si sta aprendo o si è già aperto il nuovo anno scolastico.
Purtroppo però, la situazione delle studentesse e degli studenti nel brindisino è disastrata: ci basti pensare che Brindisi è la quarta città più povera d’Italia e la povertà strutturale condiziona estremamente la scelta degli studi, infatti il 41,1% della popolazione studentesca si iscrive a istituti tecnici o professionali.


Ma non solo, la dispersione scolastica e la scarsa accessibilità agli studi e alla cultura sono una problematica sempre più diffusa sul nostro territorio ma anche su tutta la Puglia e la nazione intera.
Negli istituti ormai sempre più assistiamo ad una normalizzazione del disagio, che banalizza queste problematiche e anzi le rende un elemento fondante dell’istituzione scolastica, svuotata del suo naturale ruolo educativo, democratico ed emancipatorio, trasformandola in un accumulo di nozioni e formule.
Tutto questo ha inizio numerosi anni fa, a partire dalle riforme Moratti e Gelmini, fino ad arrivare alla responsabilità politica del governo Renzi targata Buona Scuola, in cui questo sistema è stato definito in maniera tale da sfornare quanti più soggetti pronti allo sfruttamento e alla subordinazione, attraverso tagli e definanziamenti.

Neanche il neo governo giallo verde ha ancora preso parola sulla questione spinosa del diritto allo studio, che in campagna elettorale è stato uno degli spot principali del Movimento 5 Stelle: ad ora il ministero dell’Istruzione non ha fornito una sua reale idea di cambiamento e anzi ha dato agli studenti e alle studentesse una serie di informazioni contraddittorie e adulatrici.
L’unico vero passo fatto è stata un’azione che guarda al passato, con l’assegnazione della sottosegreteria all’ex preside dell’istituto Majorana Salvatore Giuliano, da sempre sostenitore del governo Renzi e soprattutto redattore della Buona Scuola.

Proprio per questi motivi l’Unione degli Studenti ha deciso di mobilitarsi in questi mesi, a livello regionale e nazionale, lanciando una data di agitazione e una serie di inchieste mirate a rilevare e rivelare le reali problematiche presenti nei luoghi di formazione per smascherare quello che è il falso mito della sicurezza salviniana, costruita sulla repressione e sulla paura.
Anche a Brindisi le studentesse e gli studenti si mobiliteranno portando all’attenzione di tutte e tutti i dati reali del disagio nelle scuole e ribadendo la propria posizione sulle vere istanze studentesche, come il libero accesso ai saperi o la mancanza di spazi e di sicurezza negli istituti.

Agitiamoci, scendiamo tutti insieme in piazza il 12 Ottobre!