BRINDISI.Parco CESARE BRAICO, MS:chiediamo al Sindaco di farsi promotore della ricerca di fondi per ripristinare immediatamente l’illuminazione interna, e nel prevedere una ristrutturazione più ampia.Domani una raccolta firme

  Ci sono arrivate decine di segnalazioni, in seguito alle quali abbiamo voluto appurare di persona la situazione del parco CESARE BRAICO, sede dell’istituto Alberghiero, agli inizi di via Appia.

     La situazione interna si presenta poco soddisfacente, il parco abbisogna di lavori di manutenzione dei cordoli che delimitano le piste lungo le quali decine di fruitori corrono, passeggiano, o pedalano: i mattoni che coprono tali cordoli, infatti, sono mancanti in più punti, e ci fà specie la scelta fatta durante gli ultimi lavori di manutenzione, allorquando sono stati utilizzati dei mattoni di copertura che sporgono da ambo i lati dei cordoli stessi, vero invito ai vandali, che purtroppo abbondano nella nostra città, ai quali basta utilizzare una piccola pressione di piedi o mani per  divellerne a decine, come purtroppo accaduto.

     Ma la cosa che più ci rattrista è la mancanza totale di illuminazione: la sera il parco è completamente avvolto dall’oscurità, – nonostante sia frequentato sino a tarda ora da chi preferisce allenarsi al fresco, portare a passeggio il cane, ritrovarsi nei pressi con gli amici, – e  addirittura abbiamo visto scuole di ballo provare dei passi dinanzi alla scalinata d’ingresso dell’alberghiero, unico posto che può vantare un neon acceso.

     Da sottolineare che i cancelli restano aperti tutta la notte, e presto o tardi il parco potrebbe diventare ritrovo di malintenzionati e di traffici illeciti, qualora non lo sia già.

     Con la presente chiediamo al Sindaco di farsi promotore della ricerca di fondi per ripristinare immediatamente l’illuminazione interna, e nel prevedere una ristrutturazione più ampia, ci permettiamo di suggerire la eliminazione dei due muri perimetrali, laterale destro e posteriore, e la loro sostituzione con un muretto con cancellata, per rendere il parco più “arioso”,  (oggi i muri di cinta potrebbero essere confusi con i muri perimetrali di un carcere), ed in modo da consentire la visione interna /esterna del parco, ed impedire che nello stesso, al riparo da occhi indiscreti, possano tenersi comportamenti inopportuni o illegali.

     Domattina, alle ore 10.30, terremo una conferenza stampa nei pressi del cancello di ingresso, e inizieremo la raccolta delle firme, così come sollecitatoci da tanti concittadini.