Ostuni (Br).Festival della cooperazione internazionale: AgriCultures. Un viaggio visivo e sonoro alla scoperta delle donne e degli uomini che, con il loro lavoro e le loro culture, difendono la biodiversità e nutrono il Pianeta.

Mercoledì 10 ottobre alle ore 17 verrà inaugurata ad Ostuni, nell’ambito del Festival della Cooperazione Internazionale, la video installazione AgriCultures, opera di Antonio Pacor e Bettina Gozzano. L’opera che interseca video-arte e frammenti di documentari sarà accompagnata da incontri e visite guidate alla scoperta delle sementi e delle conoscenze contadine a tutela della biodiversità.

Ad affiancare i due artisti e documentaristi ci sarà nella giornata di sabato 13 ottobre Kannaiyan Subramaniam, agricoltore nella regione indiana del Tamil Nadu. e membro del movimento internazionale La Via Campesina, che rappresenta  200 milioni di contadini in settanta paesi del mondo.

AgriCultures è un progetto che nasce da una reale vicinanza alla terra. Gli autori hanno girato il mondo per filmare e intervistare i piccoli agricoltori. Il risultato è un prezioso caleidoscopio di immagini dell’universo contadino che si intrecciano a gesti millenari, saperi e culture. La prospettiva di AgriCultures è promuovere un’agricoltura sana, agroecologica e di piccola scala. Offre l’occasione per interrogarsi sulle buone pratiche utili ad affrontare la crisi dell’alimentazione mondiale, per conoscere movimenti e ong che si battono per una sana e giusta alimentazione e un’agricoltura sostenibile.

La video installazione è suddivisa in più spazi. Nel primo, il visitatore è introdotto ai concetti di agroecologia, semi, cambio climatico, sovranità alimentare, land grabbing, Nel secondo spazio il video Voci racconta attraverso le testimonianze di agricoltori italiani e di tutto il mondo le esperienze e le lotte per difendere la Terra e i Semi, preda di grandi interessi economici. Nello spazio principale, invece, si potrà assistere all’opera Acqua Terra Uomo. Acqua con ipnotiche gocce d’acqua che rappresentano la creazione, Terra con un flusso di immagini che spaziano dalla campagna italiana, all’Himalaya, l’Africa e il Sud America; Immagini sospese nel tempo come quelle dei campi di farro monocco,  il più antico cereale “addomesticato” dall’uomo quasi diecimila anni fa. Uomo con le pietre dei mulini indiani che scandiscono il passare del tempo con le loro clessidre di farina che si mescolano al lavoro dei contadini.

La video installazione sarà visitabile dal 10 al 14 ottobre presso il Centro Culturale Cirignola, in via Mazzini 18 ad Ostuni. Orari di apertura: giovedì, venerdì e sabato dalle 16 alle 21, domenica dalle 10 alle 15.

Dopo l’inaugurazione del 10 ottobre il programma della manifestazione prosegue venerdì 12 alle ore 15 con la proiezione dei video “Amrita Bhoomi” e “Rechanna il custode dei semi”, nell’ambito dell’incontro “Un’esperienza di cooperazione Italia-India” con Daniela Comendulli e Luca Belletti dell’associazione SUM. Venerdì 12 e sabato 13 alle 15.30 verranno organizzate visite guidate alla scoperta dei Giardini della Grata durante l’Incontro “Sostenibilità e produttività delle antiche varietà” cooperativa Bio-Solequo. L’incontro conclusivo “Semi, il futuro dell’umanità” si svolgerà sabato 13 alle 17 presso il Museo Archeologico di Ostuni. All’evento parteciperanno: Kannaiyan Subramaniam, de La Via Campesina India, Antonio Pacor autore di AgriCultures e con Antonio Capriglia della cooperativa Bio-Solequo.

AgriCultures 2018 è un idea FocusPuller realizzata in collaborazione  con il Festival della Cooperazione Internazionale, C.Cult.Cirignola, Bio Solequo Coop. e MaterBi. Con il supporto di ARI, DeafalONG e con il patrocinio del Comune di Ostuni e della Regione Puglia.

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