ANP CIA Puglia incontra i parlamentari pugliesi: “Anziani sempre più in difficoltà”

Ad Altamura, il 13 ottobre, Festa Regionale dei Pensionati CIA: sono 20mila in tutta la regione La metà degli agricoltori in pensione percepisce un assegno mensile sotto i 500 euro In Puglia 900mila anziani, uno su 10 non riesce a sostenere le spese per curarsi

Si terrà sabato 13 ottobre 2018, ad Altamura, la tredicesima Festa Regionale ANP-CIA, l’Associazione Nazionale Pensionati della CIA Agricoltori Italiani. Arriveranno da tutta la Puglia gli anziani agricoltori, associati ANP, che alle ore 11, nella Sala Conferenze dell’agriturismo Masseria Colle Carro, incontreranno i parlamentari pugliesi per un confronto su una questione oltremodo sentita, “Contrastare il crescente disagio degli anziani: cambiare verso alle pensioni basse è tema ineludibile”. L’incontro si svolgerà nella struttura agrituristica Masseria Colle Carro, SP 41 Altamura-Laterza km 11 (incrocio SP 81 per la SS 7). Il confronto con i parlamentari pugliesi sarà coordinato da Giannicola D’Amico, vicepresidente regionale CIA Puglia, e verrà introdotto dai saluti di Raffaele Carrabba, presidente regionale CIA Puglia; Rosa Melodia, sindaco di Altamura; e Antonio Nunziante, vicepresidente della Regione Puglia. Assieme a senatori e deputati pugliesi, interverranno Francesco Tinelli, presidente regionale ANP-CIA Puglia; Girolamo Ceci, direttore regionale patronato INAC CIA Puglia; Giuseppe Notarangelo, responsabile regionale Servizi alla Persona CIA Puglia; Antonio Barile, presidente nazionale patronato INA CIA nonché responsabile nazionale Welfare per CIA Agricoltori Italiani; e Alessandro Del Carlo, presidente nazionale ANP CIA.

GLI ANZIANI IN PUGLIA. La scorsa primavera, l’ANP CIA Puglia si è data un nuovo assetto. Alla guida regionale, l’Associazione Nazionale dei Pensionati ha confermato il presidente Francesco Tinelli che, al suo fianco, ha una giunta esecutiva espressione di tutte le province pugliesi. Sono tre le priorità indicate nel documento programmatico approvato all’unanimità dai 53 delegati regionali: aumento delle pensioni minime; potenziamento e migliore distribuzione territoriale delle strutture socio-sanitarie; ricambio generazionale nelle imprese agricole, con maggiore spazio a giovani, donne e innovazione.

PENSIONATI PUGLIA, IL 43% ARRIVA A MALAPENA A 500 EURO. In Puglia, l’ANP CIA rappresenta quasi 20mila pensionati: circa 5mila complessivamente tra Bari e la Bat; oltre 4.500 in totale nelle province di Brindisi e Taranto; più di 4mila nel Foggiano; quasi 6mila in provincia di Lecce. Di quei 20mila agricoltori pensionati, il 43 per cento percepisce l’importo minimo della pensione, vale a dire 500 euro al mese; il 34 per cento ha diritto a un assegno mensile di 750 euro; il 17 per cento percepisce un’indennità pensionistica pari a 1000 euro al mese. “L’ANP CIA si batte per garantire pensioni dignitose. Oggi il 44 per cento dei pensionati vive in semi povertà, il 10% non riesce neppure a sostenere le spese per mettere insieme pranzo e cena”, ha dichiarato Francesco Tinelli.

Si registrano dati preoccupanti circa la reale possibilità di vedere pienamente rispettato il diritto alla salute in Puglia, soprattutto da parte di anziani, donne e bambini. Le liste d’attesa sono infinite, le strutture e i servizi per le diagnosi precoci e la prevenzione sono poche, si è costretti a ricorrere agli studi privati ma in questo modo si cura solo chi può permetterselo. Le donne rappresentano il 60% degli iscritti alla ANP CIA Puglia. In moltissime piccole e medie aziende agricole, ma anche per imprese di maggiori dimensioni, le donne rivestono un ruolo fondamentale, accresciuto con lo sviluppo degli agriturismi e della multifunzionalità. L’Associazione Nazionale dei Pensionati si batte per gli anziani e per la necessità di un deciso cambio generazionale all’interno delle aziende agricole. I giovani devono essere il cuore, la mente e le gambe su cui costruire oggi le condizioni del futuro sviluppo della nostra agricoltura attraverso l’innovazione, l’agricoltura di precisione, la multifunzionalità e l’integrazione con i comparti del turismo, dei servizi, del commercio e dell’industria.