LandXcape e residenza artistica di Torre Guaceto: esperienze da replicare

Le attività portate avanti quotidianamente dal Consorzio di Gestione di Torre Guaceto sono sempre innumerevoli e vanno dalla tutela dell’area protetta, alla promozione della sua fruizione sostenibile. Ma nell’ultimo periodo, uno dei tradizionali fronti di lavoro dell’ente ha ricevuto nuova e preziosa linfa: quello della diffusione della cultura.

Come già comunicato più volte, Torre Guaceto ha aderito a LandXcape, un progetto nato per restituire al territorio il senso della trasformazione del paesaggio e mettere in evidenza la necessità dell’avvio di un lavoro di rigenerazione dello stesso, attraverso l’arte e la poetica narrativa dei luoghi.
LandXcape è stato voluto e sostenuto dalla Regione Puglia, e realizzato con i poli biblio-museali di Lecce e Brindisi, Teatro Pubblico Pugliese e Biennale dei giovani creativi d’Europa e del Mediterraneo.
Questo progetto ha portato a Torre Guaceto 10 artisti provenienti da Italia, Grecia, Inghilterra e Slovenia. Nei primi giorni di residenza, accompagnati dal tutor e narratore brindisino, Luigi D’elia e dal personale del Consorzio, Eleana Chatzaki, Cristina Carlà, Francesca Camilla D’Amico, Laura Fuzzi, Antonio Guadalupi, Adelaide Mancuso, Marta Mingucci, Annika Pettini, Pia Prezelj e Hannah Fredsgaard Jones si sono immersi nel territorio.
Dopo aver ascoltato le istanze della gente, assaporato i ricordi di questa terra ed iniziato ad immaginare una possibile rigenerazione del paesaggio salentino dopo l’emergenza Xylella, i ragazzi hanno portato in scena uno spettacolo presso il centro visite della Riserva, Al Gawsit, a Serranova.
Uno spettacolo per gli occhi, il cuore e la mente guidato da D’elia. La restituzione alla comunità locale della ricchezza acquisita nei giorni precedenti, per la quale ciascuno degli artisti si è espresso attraverso la propria disciplina e nella propria lingua.
Eleana, avvezza alla narrazione epica, con la forza di un leone ha raccontato in greco. Cristina, la leccese del gruppo, ha fatto commuovere tutti con il suo dialetto salentino. Francesca ha aperto le “danze” cogliendo di sorpresa gli spettatori che, forse, non avevano ancora ben capito che quello spettacolo li avrebbe toccati al cuore. Laura ha realizzato una graphic novel ispirata al territorio e che il territorio stesso vuole ispirare. Antonio ha preso per mano i brindisini presenti, facendo vibrare nelle loro menti i ricordi dell’infanzia. Adelaide si è immersa nella storia e nelle emozioni di Torre Guaceto, raccontando la storia dell’unione del mare e della terra. Marta ci ha portato in natura con le sue parole fatte di memoria, sensi e sensazioni. Annika ha fatto piangere con una poesia che è riuscita e smuovere anche i più duri d’animo. Pia, con il suo volto squisitamente esteuropeo, ha raccontato di come questa terra, questa comunità faccia sentire a casa anche chi ci arriva per la prima volta. E Hannah, con la sua voce d’angelo, ha cantato e suonato una splendida canzone scritta solo pochi giorni prima all’ombra della torre aragonese.
La tanta gente accorsa all’evento, ha lasciato la sala dello spettacolo con il volto solcato dalle lacrime ed il sorriso di chi sente che è sempre possibile sperare e che nulla è perso.
Il giorno successivo, l’ex Convitto Palmieri di Lecce, ha accolto la riunione finale di tutte le residenze artistiche salentine, partendo da questa di Torre Guaceto per arrivare a quelle accolte nei parchi: Dune Costiere di Ostuni, Otranto-Leuca, litorale di Ugento, Porto Selvaggio di Gallipoli, Litorale tarantino di Manduria.
E’ stata una grande festa a conclusione della quale gli artisti hanno fatto ritorno alle proprie città.
L’esperienza di Torre Guaceto è stata unica, ma si spera ripetibile e sono tante le persone che hanno collaborato per sua buona riuscita: lo staff del Consorzio, l’associazione Effetto Serranova che ha accudito i ragazzi per 10 giorni di permanenza, le famiglie delle aziende agricole della Riserva, Pietrasanta e Calemone, così come i coniugi carovignesi Cosima Monna e Vito Sisto, Giovanni Seclì ed il partenariato leccese, Vincenzo D’Agnano e la sua famiglia, gruppo di lavoro, sanvitese.
A tutti loro e agli artisti va il ringraziamento del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, con l’auspicio che, in futuro, questa residenza possa riprendere forma e sostanza.