San Donaci, Carabinieri: è stato convalidato l’arresto dal G.I.P. del Tribunale di Brindisi dei due nomadi di origine serba che dopo non essersi fermati all’”alt” e dopo inseguimento terminato in San Pancrazio Salentino hanno impattato contro 3 auto in sosta danneggiandole, tentando successivamente la fuga a piedi.

I reati contestati  vanno dalla ricettazione al riciclaggio al possesso di segni distintivi contraffatti alla resistenza a pubblico ufficiale al possesso di attrezzi atti allo scasso al danneggiamento di veicoli privati sulla pubblica via. a seguito della convalida dell’arresto per loro è scattata anche la misura del divieto di dimora per tre anni in provincia di brindisi.

Convalidato dal GIP del Tribunale di Brindisi, l’arresto operato dai Carabinieri delle Stazioni di San Donaci e San Pancrazio Salentino di MATIC Denis 27enne e MARINKOVIC Toni 28enne, entrambi nati in Serbia e residenti nel campo nomadi di Napoli Secondigliano per i reati di ricettazione, possesso di segni distintivi contraffatti, resistenza a pubblico ufficiale e possesso di attrezzi atti allo scasso. Gli indagati nel tardo pomeriggio di martedì 16 sono stati intercettati da una pattuglia della Stazione di San Donaci nel corso di un servizio di pattuglia a bordo di un’Alfa Romeo Giulietta di colore bianco. Poiché qualche giorno prima, analoga vettura si era data alla fuga incrociando una pattuglia dell’Arma i militari hanno deciso di intimare l’alt al quale gli occupanti non hanno aderito e pertanto ne è scaturito un inseguimento  fin nel comune di San Pancrazio Salentino, dove i fuggitivi sono andati a collidere con alcuni  autoveicoli parcheggiati sulla pubblica via rispettivamente una vettura BMW, successivamente un’Alfa Romeo 156 ed infine con una Citroen C 3 .

Nell’impatto la Giulietta Alfa Romeo ha riportato la rottura del semiasse sinistro e pertanto gli occupanti impossibilitati a proseguire la marcia, scesi dal veicolo,  si sono dati alla fuga a piedi, Matic Denis è stato inseguito e bloccato dopo poco in via Duca d’Aosta. I due nomadi prima di darsi alla fuga si erano disfatti di guanti e passamontagna che avevano con loro, mentre nell’autovettura sono stati rinvenuti attrezzi finalizzati allo scasso, si tratta di una mazza ferrata, un piede di porco, un grosso cacciavite, nonché una paletta segnaletica del genere in uso alle forze di polizia e sul cruscotto anteriore un lampeggiante a luce azzurra regolarmente funzionante. Le ricerche effettuate nell’immediato hanno permesso di rintracciare anche il secondo nomadeMARINKOVIC Toni, che grazie all’oscurità aveva trovato rifugio in un terreno adiacente la via Bartolo Longo. Dagli accertamenti effettuati sull’auto condotta dai serbi è emerso che la targa apposta sul veicolo è provento di furto denunciato il 7 ottobre scorso nel commissariato di PS di Gallipoli (LE) ed appartiene ad una Ford Focus.

La Giulietta utilizzata dai malviventi non è risultata oggetto di furto ed appartiene ad un pregiudicato di Napoli. I due nomadi  prima di gravitare in provincia di Brindisi erano stati nelle zone di Palagiano (TA). Entrambi hanno comunque a loro attivo un nutrito curriculum. Per loro oltre alla convalida dell’arresto, è scattato anche il divieto di dimora in provincia di Brindisi per tre anni.