BRINDISI.59 le persone segnalate nell’ultimo mese alla Prefettura per assunzione di sostanze stupefacenti

Nell’ultimo mese sono 59 le persone segnalate alla Prefettura per assunzione di sostanze stupefacenti, perché sorprese dai Carabinieri del Comando Provinciale di Brindisi con svariate quantità di droga (definita per uso personale) nei pressi di istituti scolastici (21 unità, di cui 14 sono studenti) e luoghi di ritrovo giovanile (38 unità, la quasi totalità giovanissimi) della Provincia.

A essi si aggiungono altri 18 soggetti, tra cui molti poco più che adolescenti e due minorenni, i quali sono stati arrestati per spaccio di stupefacenti. Complessivamente, nel breve volgere di poco più di 30 giorni a cavallo dei mesi di settembre e ottobre, sono stati sequestrati quasi 1 chilo e mezzo di cocaina e oltre 1 chilo tra marijuana e hashish.

I Carabinieri del Comando Provinciale di Brindisi nell’ambito dell’attività antidroga nei pressi degli istituti scolastici, hanno segnalato all’Autorità Amministrativa 21 persone di cui 14 studenti trovati in possesso di varie quantità di hashish e marijuana per uso personale. Le attività dell’Arma effettuate, sia con militari in uniforme, sia con personale in abiti civili, hanno quale obiettivo quello di impedire in ogni modo che la cultura dell’assunzione di droga si affermi tra le giovani generazioni. Gli istituti oggetto di monitoraggio sono in special modo quelli di Scuola Superiore dell’intero territorio provinciale, dove si stanno concentrando maggiormente le attività di contrasto. La specifica attività di natura preventiva è finalizzata anche a scongiurare la presenza nelle vicinanze degli istituti scolastici di soggetti che nulla hanno a che vedere con il mondo della scuola (piccoli spacciatori, tossicodipendenti, sbandati) e che con i loro comportamenti potrebbero avere facile presa sugli studenti soprattutto più giovani.

Riguardo all’attività di contrasto al fenomeno dello spaccio di stupefacente nel suo complesso su tutto il territorio provinciale, dalla metà del mese di settembre sino ad oggi, sono state tratte in arresto in flagranza di reato 18 persone per detenzione al fine di spaccio, e 59 sono state segnalate all’Autorità Amministrativa quali assuntori, di cui – come detto – 21 persone segnalate nelle adiacenze dei plessi scolastici.

In merito allo stupefacente sequestrato abbiamo avuto l’impennata della cocaina con oltre un chilo e 400 grammi di sostanza sequestrata nel periodo. Si pensi che in una sola operazione i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Fasano ne hanno sequestrata 1 chilo e 74 grammi. Per quanto riguarda le droghe cosiddette “leggere”, 750 grammi di marijuana essiccata sequestrata e 350 grammi di hashish. Infine, 28 sono state le piante di cannabis estirpate e sequestrate, alcune di notevoli dimensioni, molte volte celate tra la vegetazione presente nei terreni dove sono state impiantate, come ad esempio alcune piante monumentali di marijuana dell’altezza di 2 metri individuate alla periferia di Brindisi dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia. Ai rigogliosi arbusti, che presentavano numerosissime infiorescenze, con un impianto idrico dedicato, era stata costruita attorno una struttura con assi in metallo e legno, coperti da un telone in plastica trasparente, per proteggerla da occhi indiscreti e dalle avverse condizioni meteo, soprattutto la grandine.

Quando si parla di stupefacente sequestrato e destinato all’uso personale, ci si riferisce a modiche quantità, occultate nei posti più disparati sia sulla persona, sia nei luoghi, che negli autoveicoli. Gli esempi più comuni sono rappresentati da fodere dei giubbotti, interno delle scarpe, sottovasi di piante d’appartamento, e altri nascondigli all’interno delle autovetture. Recenti rinvenimenti hanno anche evidenziato la presenza di modiche quantità in ambiti condominiali, dove risulta difficoltoso attribuire la paternità dello stupefacente, ad esempio nei vani contatori dell’energia elettrica, del gas oppure dell’acquedotto. Il fenomeno dell’assunzione è trasversale, ovvero coinvolge più fasce di età e varie stratificazioni sociali, professionali e culturali, dallo studente all’operaio, all’artigiano, all’impiegato, al professionista.

L’assuntore, che dalle Forze dell’Ordine è trovato in possesso di sostanze stupefacenti, viene segnalato al Prefetto territorialmente competente, che è quello di residenza della persona segnalata o quello del luogo dove l’interessato ha fissato il proprio domicilio. La detenzione di sostanza stupefacente per uso personale non è reato, tuttavia configura un illecito amministrativo e pertanto sanzionato in via amministrativa. Le conseguenze giuridiche sono la sospensione da 1 a 12 mesi della patente di guida, della licenza di porto d’armi e del passaporto o il divieto di conseguirli. Nel caso in cui il fatto contestato sia di lieve entità, e solo per la prima volta nel caso in cui un soggetto venga segnalato per possesso di derivati della cannabis (hashish o marijuana), il Prefetto può definire il procedimento con l’ammonimento, che in sostanza è l’invito formale a non fare più uso di sostanze stupefacenti, avvertendolo delle conseguenze a suo danno.