Ostuni (Br): Presentazione del Dossier Statistico Immigrazione 2018, 10 Novembre

L’annuale presentazione del Dossier Immigrazione curato dal Centro Studi IDOS e la rivista Confronti è una preziosa occasione di divulgazione alla cittadinanza di dati che restituiscono un’immagine reale del fenomeno, sfatando luoghi comuni che alimentano episodi di intolleranza e favorendo una conoscenza che porti la società civile ad attivarsi per realizzare una convivenza pacifica sui territori. a tal proposito sono stati invitati esperti e protagonisti di buone pratiche d ella società civile.

Una copia gratuita del volume sarà distribuita ai partecipanti che si registrano all’ingresso.

 
Oggi la gente non solo non conosce i numeri, ma sempre meno è disposta a credervi. Ciò che dice la pancia, e che certa politica asseconda, è molto più forte di ciò che la testa è disponibile ad accreditare. Quei dogmi restano intatti nonostante le cifre e l’evidenza delle argomentazioni.(…)
Perché, diciamo la verità: la gestione dell’immigrazione è diventata, per l’Italia e per l’Europa, un problema imbarazzante, per l’incapacità, da parte dei vari governi, di elaborare una  politica ragionata, una programmazione organica e lungimirante che si saldi con un percorso accompagnato di integrazione; per provare a gestire (invece di illudersi di arrestare) un fenomeno molto più ampio dei confini nazionali; un fenomeno globale, epocale e irreversibile per dimensioni, cause e prospettive. (…)
In questo contesto, infatti, il Dossier non si rassegna a parlare ancora all’intelligenza del pubblico; a quanti hanno ancora il desiderio di documentarsi su un fenomeno che, volenti o nolenti, ci riguarderà a lungo tutti, interpellando le nostre coscienze. Perché solo così, rivolgendosi alla testa e, da lì, scendendo al cuore delle persone, siamo convinti che si possa costruire una società più vivibile, più umana e umanizzante. 

(dall’ Introduzione. Il fascino (in)discreto del mercato delle idee di Luca Di Sciullo, presidente del Centro Studi e Ricerche IDOS e Claudio Paravati, direttore del Centro Studi Confronti)