Puglia.Rete emergenza-urgenza, Pellegrino: “Con la nuova Agenzia più organizzazione e tutela per cittadini e lavoratori”

“Il sistema dell’emergenza-urgenza costituisce il tassello cardine dell’intero sistema sanitario regionale attenendo alla salvaguardia della vita dei cittadini, che spessissimo dipende non solo dalla rapidità e tempestività, ma anche dall’appropriatezza dell’intervento. Per questo credo che il disegno di legge proposto dal Governo regionale sia un decisivo passo verso una seria riorganizzazione del settore. E per questo va sostenuto”.

Lo dichiara il presidente de La Puglia con Emiliano e vice presidente della III Commissione Sanità, assise nella quale si sono svolte le audizioni di categorie professionali e organizzazioni sindacali sul disegno di legge AREU, l’Agenzia di Emergenza Urgenza.

“Dare più unità lavorative all’organizzazione del servizio – spiega Pellegrino – lo qualificherà risolvendo anche i tanti problemi che attengono sia all’assestamento del rapporto con la medicina territoriale di continuità assistenziale e sia al regime convenzionale di moltissimi operatori dell’emergenza urgenza. Regime che attualmente, lo ricordo, non è spesso idoneo a garantire la massima professionalità degli operatori”.

“Non solo. La presenza in Commissione del presidente Emiliano e del direttore del Dipartimento Salute, Ruscitti, è la palese garanzia dell’impegno a stabilizzare tutto il personale attualmente convenzionato attraverso procedure concorsuali. Una fase che avrà il merito di uniformare il regime giuridico di tutte le professionalità interessate, rispetto all’attuale e poco chiara situazione contrattuale di molti lavoratori. Sotto questo aspetto però – aggiunge Pellegrino – condivido le giuste perplessità, avanzate da alcune sigle sindacali, sulle stabilizzazioni con la richiesta di garanzie in ordine sia alle modalità del trasferimento del personale alla nuova agenzia, sia a tutela dei volontari e del personale precario che opera nel settore dell’emergenza-urgenza. Sotto tale profilo gli emendamenti presentati dalla Fials sembrano a mio avviso una buona base di discussione in sede consiliare”.

“Invece – sottolinea Pellegrino – sarei contrario al modello dipartimentale e territoriale prospettato da alcuni auditi. E lo dico perché un sistema che attiene all’emergenza-urgenza ha necessità di un forte tasso di accentramento delle funzioni. Al contrario un’organizzazione dipartimentale replicherebbe in buona sostanza quella disomogeneità che attualmente riguarda le autonome gestioni delle diverse Asl pugliesi”.