La FIOM CGIL di Brindisi oggetto di attacchi vili e di basso profilo.

Giorno 6 novembre u.s. erano in programma presso la SALVER in Brindisi tre assemblee organizzate dai sindacati confederali di categoria, cadenzata per i tre differenti turni di servizio e finalizzata a discutere del piano assunzionale in merito al licenziamento di alcuni Lavoratori somministrati.

Durante lo svolgimento di due delle tre assemblee, il Segretario Generale, il Compagno Angelo Leo, raggiunto da alcuni dipendenti – chiaramente non simpatizzanti della FIOM –  veniva prima aggredito verbalmente senza alcun motivo e successivamente invitato a lasciare i luoghi della Salver. Ma visto l’intendimento di tutti i compagni FIOM, in primis del Segretario Generale, nel voler proseguire l’attività sindacale, così come programmata, gli stessi si adoperavano in minacce e provocazioni fino a cercare lo scontro fisico con il Segretario Generale FIOM, non avvenuto grazie all’intervento di altri lavoratori.

Dunque, le assemblee proseguivano come da calendario ed successivamente venivano opportunamente informati dell’accaduto i vertici della SALVER affinché assumessero i provvedimenti consequenziali.

Quanto accaduto è spregevole, soprattutto se si considera che sia stato commesso all’interno di un’importante azienda che da sempre, nel panorama nazionale, ha rispetto dell’attività sindacale del suo personale e dei Sindacati che li rappresentano.

Adesso la SALVER.

La CGIL ha già posto in essere tutte le opportune iniziative del caso,    dovrà assumere tutti i provvedimenti necessari rispetto a questi suoi dipendenti che usano la violenza, la forza e l’intimidazione per arginare la presenza di un Sindacato all’interno dell’Azienda.

L’attività Sindacale è libera e tale deve rimanere, questi mezzi non ci appartengono, prendiamo le distanze da situazioni come quella accaduta ieri e non accettiamo di essere oggetto di attività delinquenziali.

Il consenso sindacale non si acquista con la regola del più forte, i lavoratori sono liberi di scegliere a quale Sindacato iscriversi e devono essere liberi di partecipare alle loro assemblee.

Lo scontro civile e democratico deve essere sui contenuti, sul merito e sull’impegno sindacale, il luogo di lavoro deve essere custodito e protetto perché prezioso, soprattutto in una realtà come quella Brindisina.

A questo punto, però, ci aspettiamo quanto prima dei chiarimenti da parte dell’Azienda, poiché si devono immediatamente ripristinare le regole democratiche e civili all’interno della Salver, anche perché la quasi totalità dei Lavoratori in servizio presso lo stesso stabilimento sono esempio per tutti di correttezza e serietà.