ROMA, IL M5S CHIEDE CONTO DELLE SPESE ELEVATE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI CHE NON UTILIZZANO LA CONVENZIONE CONSIP

Interrogazione parlamentare del deputato pugliese De Lorenzis (M5S) per spingere gli enti ad una revisione della spesa e ad evitare sperperi di denaro pubblico usufruendo del sistema di acquisti in rete per beni e servizi

Entrato in funzione con il decreto ministeriale del 24 febbraio 2000, il sistema degli acquisti in convenzione per la pubblica amministrazione finisce sotto la lente del deputato pugliese Diego De Lorenzis (M5S), segretario della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazione della Camera. Il sistema permette che le convenzioni assumano la forma di contratti-quadro stipulati da Consip, per conto del Ministero dell’Economia e delle Finanze (come prevede l’art. 26 della legge 448/1999), nell’ambito dei quali i fornitori aggiudicatari di gare si impegnano ad accettare ordinativi di fornitura emessi dalle singole amministrazioni che hanno effettuato l’abilitazione al sistema “Acquisti in rete”. Un sistema che, stando all’ultima rilevazione condotta dall’Istat, consente di conseguire per la pubblica amministrazione significativi risparmi, con effetti positivi sul bilancio dello Stato.

Facendo riferimento al solo 2012, tra le categorie per le quali il sistema di convenzione Consip ha più funzionato troviamo la telefonia, fissa e mobile, con risparmi che arrivano al 66,47% per la telefonia fissa e 35,90% per quella mobile voce e 51,16% per quella mobile SMS. Il risparmio è evidente – dichiara il deputato pugliese Diego De Lorenzis (M5S) – Tuttavia, ancora oggi non è garantita la totalità degli acquisti in convenzione da parte delle pubbliche amministrazioni e questo appare incomprensibile se si analizzano i dati forniti e si prende atto dell’evidente risparmio. In tempi di ‘revisione della spesa’ appare palese che vadano ridotte le inefficienze: l’acquisto mediante la convezione Consip potrebbe portare la Pubblica Amministrazione ad importanti risparmi, evitando quindi che tagli indiscriminati si abbattano sui servizi utili e di interesse per la collettività”.

Nell’interrogazione parlamentare, il deputato pugliese 5 Stelle chiede ai Ministri dell’Economia, della Semplificazione e dei Trasporti un intervento per garantire la fornitura completa di beni e servizi alla Pubblica Amministrazione tramite il sistema Consip e, pertanto, di effettuare anche un censimento delle amministrazioni che non rispettano la legge, in modo da poter sanzionare quelle inadempienti.

Questo è il tipico caso in cui una buona legge non applicata da tutte le amministrazioni, anche per carenza di controlli, genera costi alti ed ingiustificati che vengono scaricati sulle spalle dei contribuenti e che potrebbero essere facilmente evitati – conclude il deputato Diego De Lorenzis (M5S) –  Se una pubblica amministrazione non agisce nell’interesse del cittadino, deve essere messo in moto un meccanismo che le consenta di andare verso un comportamento più virtuoso. Il M5S ha sempre detto e dimostrato che una buona amministrazione gestisce la ‘cosa pubblica’ con i criteri del buon padre di famiglia e per questo continueremo con coerenza nella nostra opera di analisi dello Stato, proponendo soluzioni a vantaggio della cittadinanza”.