Nota Daniela Fumarola – Segretario Generale Cisl Taranto Brindisi

TATARNTO – Con il ripristino della rappresentanza democratica alla Provincia di Brindisi, dopo due anni circa di commissariamento prefettizio, l’elezione di domenica scorsa del neo Presidente Maurizio Bruno, al quale auguriamo buono e proficuo lavoro, riattiva le condizioni per un dialogo ed una corresponsabilità sociale con questo Ente cui la Cisl sollecita ruoli e risultati istituzionali concretamente esigibili.


E’ l’intera comunità a coltivare speranze di presente e di futuro che non possono più essere deluse, in particolare sul versante del rilancio delle condizioni necessarie ad implementare lo sviluppo in questo territorio che oggi è impantanato in una crisi sociale, ambientale, produttiva ed occupazionale senza precedenti e con livelli di sopportazione non più tollerabili.
Ne sono spia evidente le percentuali ufficiali – meno alte di quelle ufficiose – della disoccupazione specie giovanile, scolarizzata e non scolarizzata, particolarmente elevate in ogni Comune con oltre il 30% su scala provinciale ed inoltre il numero di 2 mila lavoratori ulteriori posti in c.i.g. o in mobilità solo tra il 2013 e il primo trimestre 2014, le crisi diffuse in ogni singolo settore produttivo che connota l’economia territoriale e, non ultima, l’economia di welfare ancora priva di prospettive minimamente accettabili e di lungo respiro.
L’occasione propizia costituita dalla convocazione di lunedì 20 p.v., da parte del Prefetto Nicola Prete a Palazzo del Governo di Brindisi, del Tavolo Interistituzionale per l’esame della situazione economica e sociale della provincia, rappresenta dunque una tappa rilevante perché siano esercitati ruoli sociali e soprattutto istituzionali incalzanti affinché i Parlamentari eletti nel territorio e il Governo nazionale si facciano carico delle nostre criticità e ne assecondino, nei luoghi deputati, la risoluzione in tempi brevi.
Il sindacato confederale non è stato affatto inoperoso fino a questo momento ma ha elaborato opinioni e stilato il documento che sarà alla base dell’incontro di lunedì, dove ha messo a fuoco dette criticità, esemplificandole in una memoria ufficiale inoltrata oltreché al Prefetto anche a tutti i Parlamentari ed ai Sindaci della provincia brindisina.
Riapertura di cantieri, infrastrutture ed edilizia scolastica, bonifiche e questione ambientale, politiche socio sanitarie e sociali, sicurezza e legalità, sotto utilizzazione del Porto: sono i temi prevalenti, sui quali ci aspettiamo prime risposte, con la consapevolezza, però, che solo attivando un processo strutturato di partecipazione tra tutti i soggetti istituzionali, sociali, professionali ed associativi del territorio, sarà possibile riconoscere a Brindisi un nuovo appeal territoriale, per la ritrovata capacità di saper interloquire sul mercato nazionale e su quelli europei, mondiali.
In tale ottica, rilanciamo la proposta confederale di costituzione, sul modello di quanto abbiamo ottenuto per Taranto, di un Tavolo Interistituzionale da costituire presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, a Roma.
Richiedere ufficialmente quel Tavolo e poterlo ottenere sarebbe già testimonianza di una ritrovata unità del territorio e della riprova ampiamente sperimentata altrove, che agire corresponsabilità istituzionale e sociale sui temi dello sviluppo e dell’occupazione può portare risultati concreti e visibili in tempi non necessariamente lunghi.


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