SI’ DEMOCRAZIA INCONTRA “NOI CI SIAMO” SUL TEMA UNIVERSITA’ A BRINDISI

BRINDISI – Grande partecipazione ha registrato, l’incontro sull’Università, presso la sede di SI’ DEMOCRAZIA, in cui i rappresentanti del movimento “NOI CI SIAMO” hanno sollecitato maggiore attenzione da parte di tutti, ma in particolare delle Istituzioni sulle problematiche legate al mondo universitario brindisino.


“La strada giusta per il rilancio di Brindisi è la cultura”, ha detto in apertura di lavori l’Avv. Roberto Fusco, Presidente di SI’ DEMOCRAZIA. “Valorizzare le potenzialità culturali rappresenta per la nostra provincia la preparazione ideale di una svolta economica che è possibile realizzare”.
“A Brindisi non abbiamo una nostra università ma due realtà distinte, una legata alla sede di Bari e una alla sede di Lecce, attivate nel 2000, ha detto Giuseppe Abruzzo, delegato d’Area per la sede di Brindisi dell’Università degli Studi, “Aldo Moro” di Bari.. Gran parte dei problemi sono legati proprio alla presenza di queste due realtà distinte e senza alcun tipo di coordinamento. Il progetto auspicato di unificare le sedi, nell’unica realtà idonea ad ospitare i due atenei, la Cittadella della Ricerca, non si è mai realizzato, per mancanza di volontà politica,
“I problemi principali dell’università a Brindisi sono legati alla mancanza di risorse. La nostra provincia è stata, infatti, tagliata fuori dai fondi regionali per le sedi decentrate, che sono andati solo a Taranto e a Foggia, mentre a livello comunale si registra lo scarso interesse da parte dell’amministrazione, e per questo alcune facoltà attivate sul nostro territorio sono state costrette a chiudere, anche per la mancanza di una sede, ha affermato Oscar Pronat, coordinatore del movimento “Noi ci siamo” .
“Mi permetto di muovere delle critiche molto dure al mondo politico brindisino che prima delle ultime elezioni amministrative ha fatto le solite grandi promesse ma poi in concreto non si è fatto nulla”. Questa è stata la denuncia di Karel Montemurro, rappresentante studenti Università di Bari. “Sarebbe opportuno creare anche a Brindisi poli di eccellenza su realtà economiche peculiari, come la logistica portuale, il turismo, i beni culturali, il comparto agricolo e agroalimentare, per creare la futura classe dirigente del territorio”
“A Brindisi gli stessi cittadini e giovani non conoscono l’esistenza di una sede universitaria, il che è gravissimo ed è all’origine del problema, ha denunciato Carlo Aversa, commissione cultura SI’ DEMOCRAZIA.
“ Non ritengo che la politica locale sia solo miope ma esiste una volontà precisa di far restare Brindisi solo un polo industriale e non culturale, preoccupazione espressa da Vito Brugnola, psicologo, commissione cultura SI’ DEMOCRAZIA. “Nel miraggio del ritorno economico e occupazionale legato solo all’industria chimica e carbone, ha detto, si ignorano i dati delle altre province d’Italia, che sviluppano utili di milioni di euro investendo in cultura”.
Numerosi gli interventi da parte del pubblico, Enzo Casone, Zaccaria, Mario Criscuolo, Cinzia Caforio, Sara Aversa, Prontera,Daniela D’Alò, Raffaella Argentieri, tutti hanno manifestato preoccupazione sul futuro dell’ Università, ma forte sostegno alle iniziative e proposte che si dovessero attuare per migliorare l’offerta formativa,la ricerca per i giovani che ritengono opportuno fermarsi e studiare in questa città.
I relatori e l’Avv. Fusco, in chiusura hanno affermato che è auspicabile l’unificazione delle sedi universitarie, migliorare l’informazione, l’istituzione di una Fondazione. “L’incontro di questa sera, ha concluso Fusco, è solo l’inizio di un percorso di confronto e sensibilizzazione sul tema Università e Cultura, a cui faranno seguito altre iniziative, come la probabile programmazione di una settimana di studio su questi temi a Brindisi. Inoltre ha ricordato l’impegno di tutti i Consiglieri Comunali di Brindisi, sottoscritto il 7 febbraio 2014, per il ripristino della Facoltà di Informatica e l’attivazione di un Corso di Farmacia a Brindisi.


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