Amici di Belle Grillo Brindisi, richiesta di una proposta di mozione per il ritiro dello Sblocca Italia

BRINDISI – Non esistono alternative se non il ritiro del D.L. 12 settembre 2014 n. 133 denominato “Sblocca Italia”. Questa è la proposta avanzata nei giorni scorsi dai parlamentari 5 stelle e raccolta da tutti gli attivisti locali che ora presentano nei propri consigli comunali una mozione con cui bloccare il decreto.


E questo è quello cha anche noi, attivisti del MeetUp “5 Stelle Uniti per Brindisi (Amici di Beppe Grillo dal 2007)”, abbiamo chiesto oggi al Sindaco di Brindisi Cosimo Consales, al Presidente del Consiglio Comunale Luciano Loiacono e a tutto il consiglio comunale.
Il documento presentato all’attenzione dell’amministrazione locale è un’attenta analisi delle criticità insite nel decreto “Sfascia Italia”. Esso è, infatti, un’aperta minaccia per l’ambiente, per l’acqua pubblica, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per un futuro a rifiuti zero (tanto sbandierato quanto mai realizzato). Trivellazioni indiscriminate, inceneritori, inquinamento, appalti facili, la volontà dei cittadini disarcionata dal potere centrale e dalle lobbies, uno scenario disastroso che tra poche settimane diventerà per tutti una cruda realtà.
Lo “Sfascia Italia”, entrato in vigore il 13 Settembre, autorizzerà, infatti, la costruzione di nuovi inceneritori; potranno così viaggiare liberamente, per tutto il territorio nazionale, fiumi di rifiuti che andranno, in parte, a riempire anche inceneritori che erano ormai destinati alla chiusura, grazie proprio a quelle politiche di raccolta differenziata porta a porta e/o rifiuti zero che restano solo un misero miraggio per la comunità brindisina. Il decreto porterà ad un aumento dell’estrazione del petrolio e del gas in tutto il Paese (TAP, Tempa Rossa e Triv sono un esempio lampante per la Puglia) e favorirà azioni tese alla privatizzazione dell’acqua, andando quindi contro un diritto fondamentale dell’essere umano, sancito in Italia anche dal referendum del 2011. Vi saranno false bonifiche di terreni, decise proprio da chi quei terreni gli ha per anni avvelenati, prospettando così un Paese in cui il cemento la vedrà da padrone e andando a favorire quelle grandi opere tanto inutili per i cittadini, quanto vitali per chi quelle opere le appalta, magari affidando i lavori ai propri amici e conoscenti (mafia inclusa), da buon usanza quasi esclusivamente italiana.
Insomma, un decreto che rispecchia esattamente l’attuale governo e che si spera, almeno in quest’occasione, non si rispecchi anche nella nostra amministrazione. Quello che i cittadini aspettano è un gesto forte e chiaro a tutela del proprio territorio comunale e delle proprie autonomie.
5 Stelle Uniti per Brindisi (Amici di Beppe Grillo dal 2007)


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