BRINDISI, Consales: Si respira davvero brutta aria a Brindisi, tra strane situazioni ( legate a Partecipate e appalti pubblici) e aggressioni fisiche.

BRINDISI – La rivelazione del Sindaco Mimmo Consales nel corso della riunione del Comitato per l’ Ordine Pubblico che si è svolto in Prefettura : “ Aggredito e picchiato brutalmente un dirigente della Società che si occupa della manutenzione degli impianti sportivi comunali Natuna”. La vicenda dell’ attentato al Sindaco di Brindisi Mimmo Consales sembra davvero aver scosso la città e la comunità brindisina, tra paure, dubbi, sospetti, discussioni. Come se non bastassero le gravi problematiche sotto il profilo sociale, economico, occupazionale, ambientale……

Una vicenda( che ha colpito un primo cittadino ora più che mai in prima linea a esempio nelle spinose e complicate vicende dei rifiuti e delle Partecipate) che, molto probabilmente, conferma una “spaccatura” in città: tra coloro che fanno del rispetto della legalità un principio ed elemento basilare, e coloro che, invece, se ne fregano della legalità, continuando in un andazzo pericoloso che non è più accettabile. Quanto avvenuto a Mimmo Consales rappresenta la “punta dell’ iceberg” di uno scenario che va ( come del resto dichiarato dal prefetto Nicola Prete a brindisilibera.it) studiato, approfondito, valutato, per le cattive e forse irreparabili conseguenze che può portare. Ieri pomeriggio,presso la Prefettura di Brindisi, si è tenuto un Comitato per l’ Ordine Pubblico che tiene ben alta l’ attenzione, perché non si può perdere tempo, perché si devono dare risposte ai cittadini sempre più preoccupati, ma senza creare dannosi e inutili allarmismi. Un Comitato per l’ Ordine Pubblico al quale, oltre al Prefetto Prete, hanno partecipato il Presidente della Provincia di Brindisi Maurizio Bruno e lo stesso Mimmo Consales.
E’ stato deciso di concretizzare la vigilanza sulla vita e gli impegni quotidiani del primo cittadino brindisino, attraverso controlli costanti tra l’ abitazione di Consales e Palazzo Nervegna. Ma vigilare su Consales…. vorrebbe dire anche vigilare sugli altri cittadini e il mondo della politica, perché tutti dovrebbero convenire che si è tutto a rischio, ogni categoria che quotidianamente agisce e lotta per il territorio e ogni forma di legalità. Le dichiarazioni del Prefetto di Brindisi non lasciano del tutto tranquilli: “Non si ha bisogno di forze extra sul territorio, ci avvaleremo delle forze dell’ ordine già presenti, della Polizia Municipale, e di una sinergia che deve migliorare. Ma abbiamo anche bisogno dell’ aiuto e della collaborazione dei cittadini brindisini, che devono informare e denunciare. La situazione è delicata, ma bisogna rimanere tutti compatti, per sconfiggere chi vuole male alla città e al territorio”.
E la scorta al Sindaco Mimmo Consales ? Per ora non se ne parla, ma a tal proposito si attendono risposte dal Ministero e da Roma. Mimmo Consales, nonostante tutto, apparso sereno e determinato, nel corso della riunione, ma con rivelazioni che devono essere approfondite : “Mi sento rasserenato dalla totale disponibilità delle forze dell’ ordine nei riguardi della mia situazione e soprattutto di uno scenario di emergenza e illegalità che sta diventando sempre più preoccupante. C’è una significativa e notevole presa di coscienza che fa ben sperare, a tutti i livelli,ma si deve tenere la guardia alta, per far si’ che determinati episodi non si ripetano”. Ed ecco la rivelazione del primo cittadino, inquietante, già riportata da altri organi di stampa “: “Mi risulta che alcuni giorni fa , proprio sotto Palazzo di Città, sia stato aggredito e picchiato brutalmente un dirigente della Natuna, la società che si occupa della manutenzione degli impianti sportivi comunali. per la quale tuttavia l’Amministrazione Comunale ha già chiesto la rescissione del contratto. Si tratta di un episodio di cui nessuno parla, stranamente, di assoluta gravità, che rientra in quel contesto d illegalità che ci sta attanagliando. Bisogna chiedersi come mai il diretto interessato, come del resto ha fatto il sottoscritto, non abbia denunciato l’ accaduto. Questa vicenda, che deve assolutamente essere approfondita, è indubbiamente legata agli appalti pubblici e qualcuno aveva promesso e anche dato posti di lavoro”.
Coraggiose e puntuali dichiarazioni del primo cittadino brindisino, che devono rappresentare solo l’ inizio, se si deve avere il coraggio di denunciare sino in fondo strane vicende e situazioni, persistenti ormai da diverso tempo in città e nel territorio. Lui stesso deve vigilare concretamente, insieme alle istituzioni, le forze dell’ ordine, la magistratura, e le altre realtà di un territorio che ha bisogno di certezze. Come di certezze ne vuole avere la brava gente, l’ onestà di chi va a chiedere educatamente un lavoro .


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