ROMA – Sblocca Italia e Trivelle, Stefàno: “A che serve la critica del giorno dopo?”

ROMA – “Leggo tante dichiarazioni di autorevoli dirigenti del PD pugliese, oggi, contrari alle trivelle nel nostro mare. Che, con la conversione in legge del decreto Sblocca Italia, potranno essere autorizzate, escludendo le  Regioni di ogni competenza. Naturalmente sono lieto che cresca, seppur tardivamente, una condivisione piena sul merito di un provvedimento sbagliato, che rappresenta un ritorno all’accentramento della competenza energetica nelle mani dello Stato relegano gli Enti locali al ruolo di semplici esecutori di ordini.

Certo, però, non posso non notare che queste prese di posizione non hanno avuto alcuna eco nel dibattito parlamentare, alla Camera prima e al Senato poi. Non ricordo prese di posizioni pubbliche della segreteria regionale o iniziative assunte dalla deputazione pugliese del PD che, come quotidianamente apprendiamo dai giornali, esprime posizioni disomogenee. Di lotta (in periferia) e  di governo (a Roma). Le critiche del giorno dopo purtroppo non incidono sulle decisioni, che maturano in tempi e sedi proprie, diverse da quelle del protagonismo mediatico. Lo sa bene Massimo Bray che ha motivatamente votato contro lo Sblocca Italia: una presa di posizione non semplice in una stagione politica che confonde il dissenso in pregiudizio. Lui, ex ministro della Cultura e parlamentare salentino, ha concretamente dimostrato cosa significa prendere posizioni di merito, senza piegarsi al vincolo di appartenenza o alla disciplina di partito. C’è una differenza decisiva tra dire “il Governo sbaglia” in Aula e farlo dalle pagine dei giornali. Dico, insomma, che se la posizione di Massimo Bray fosse stata assunta dal PD pugliese tutto, avremmo potuto scrivere una pagina politica diversa. Più vicina agli interessi della nostra regione”.