Associazioni Ambientaliste Elio Lanzillotti: Riserva di Torre Guaceto. L’expo del ridicolo.

Ancora una volta Torre Guaceto nel ciclone dell’ingovernabilità e del ridicolo, la Presidente Milani ha dato le dimissioni adducendo la responsabilità dei propri fallimenti ai cattivi rapporti con il nuovo Consiglio di Amministrazione e alla mancanza di coesione delle forze politiche presenti nel Consiglio Comunale di Carovigno.

La domanda sorge spontanea. Come è possibile parlare di cattivi rapporti con un Consiglio di Amministrazione appena nominato che si riunisce per la seconda volta? Cosa c’entrano le forze politiche presenti in consiglio comunale e i partiti con l’amministrazione del Consorzio? Il consorzio nasce e incorpora il WWF proprio perché la politica non entri nella amministrazione della Riserva.
Le dimissioni della signora Milani rappresentano il brutto finale di una gestione talmente fallimentare da mettere in discussione l’esistenza stessa di Torre Guaceto. Attentati malavitosi, falsi matrimoni, tentativi d’insediamento ai confini dell’aria protetta d’impianti di compostaggio, scarico illegittimo delle acque del depuratore di Carovigno nella zona A dell’area Marina, pesca di frodo, sono stati gli argomenti quotidiani che negli ultimi mesi hanno caratterizzato la vita di Torre Guaceto.
Che cosa succederà adesso? Sembra incredibile ma qualcuno ritiene che l’ex Presidente Milani possa ancora ritirare le proprie dimissioni o che l’assemblea consortile possa rigettare le stesse, niente di più sbagliato e falso, infatti, ai sensi dello statuto del Consorzio e del codice civile (articoli 2385 e 2386) una volta che le dimissioni sono protocollate presso la segreteria il potere di rappresentanza passa immediatamente e interamente nelle mani del vicepresidente vicario che convoca l’assemblea consortile per la nomina del nuovo Presidente.
Certo il Sindaco di Carovigno può riproporre in assemblea la Signora Milani, ma è una nuova nomina e non l’illegale rigetto di dimissioni presentate, nuova nomina di cui la politica si dovrà assumere tutta la responsabilità .
Come Comitato Nazionale per la salvaguardia di Torre Guaceto riteniamo che il nuovo Presidente debba essere nominato con un bando pubblico in cui una commissione di esperti individui con criteri certi e trasparenti, esclusivamente tra i cittadini residenti a Carovigno che ne facciano formale richiesta, la persona più idonea e competente.
Attendiamo gli eventi pronti a interventi legali e giudiziari contro qualsiasi illegittimità. Al primo accenno di “cattiva politica” chiederemo direttamente al Ministro il commissariamento della Riserva.
E’ assolutamente necessario che ci sia un periodo di tranquillità che consenta a Torre Guaceto di affrontare senza altre fibrillazioni il difficilissimo appuntamento dell’expo 2015 insieme al recupero di un prestigio distrutto dalla cattiva amministrazione e dalla vergognosa assenza di chi doveva su essa vigilare come il Ministero dell’Ambiente e le grandi


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