San Pietro Ver. Pinto (FI): ECONOMIA E TASSE SANPIETRANE: QUALE VERITÀ?

L’attività amministrativa di Pasquale Rizzo, nonostante le immancabili critiche delle Opposizioni, non può non partire dall’ambito economico, cardine dell’intero sistema la cui valutazione rende ancor più evidenti i meriti legati alle importanti opere pubbliche cantierizzate.

Già tema trattato in Consiglio Comunale, quello del bilancio è stato forse il lavoro maggiormente esposto a critiche benché sia una aspetto della più delicata fattezza. Per questo mi sento in dovere ed in diritto di fare un plauso al lavoro dell’assessore Giuliana Giannone che, non solo è riuscita a portare San Pietro Vernotico in posizioni di rilievo rispetto ai paesi vicini (si veda il caso Tasi a breve), ma ha saputo fare le scelte più coraggiose che, come si sa, risultano essere impopolari ai più. Partiamo con un esempio pratico: il caso IUC ( Imposta Unica Comunale), la fatidica imposta unica che unisce Tasi, Imu e Tari. Nel paese di San Pietro Vernotico, per immobili di categoria A/3 con Rendita Catastale media pari ad € 300,00 l’imposizione annua per 100mq corrisponde a 292,20€ con unico occupante, a 354.39€ con due occupanti, a 394.01€ con tre occupanti, a 442.68€ con quattro
occupanti. Ben diversa, ad esempio, è la situazione di Torchiarolo in cui la IUC supera non di poco quella sanpietrana: si pensi che per quattro occupanti e sempre per 100mq l’imposizione annua è di 504.66€. Gli altri paesi limitrofi non sono da meno: San Donaci arriva a 473.12, sempre per quattro occupanti, mentre Cellino San Marco vede salire la quota, ad esempio, per due occupanti a 367.52€. Poche e sensibili differenze positive, ve ne saranno alte negative, ma si denota comunque un tratto distintivo di non poco conto. I dati di bilancio, poi, non possono rappresentare aridi numeri, ma vanno letti con gli interventi che
grazie a quei numeri hanno consentito a tante famiglie di poter avere un sostegno economico e non solo. Alcuni esempi: si è completato il ciclo delle borse lavoro del 2013 e tra poco prenderanno avvio quelle del corrente anno: dal 2010 ad oggi sono state assegnate ben 117 borse lavoro; vi sono poi i contratti a tempo determinato per Vigili urbani ed assistente sociale; Sono giunte a conclusione le assunzioni a tempo indeterminato relative ad uno specialista contabile categoria D/1 ed ad un istruttore amministrativo categoria C nel corso dell’anno 2014. Ancora si è prima progettata l’opera pubblica della ristrutturazione dell’immobile e poi dato lavoro ai dipendenti e componenti della Cooperativa nell’ambito del progetto Crescere Insieme (costo annuo circa €.120.000,00) che eroga servizi a ben 50 bambini e quindi ben 50 famiglie. Questo progetto sino al 2013 era cofinanziato dalla regione, a partire da quest’anno è finanziato solo con fondi comunali! Si pensi poi ai costi
invariati, dal 2010, dei servizi di mensa scolastica e trasporto alunni proprio in un momento in cui la crisi incide maggiormente sulle famiglie ed al contempo i costi dei servizi aumentano!. Ritengo che l’Amministrazione, per mano dell’assessore Giannone e non solo, abbia fatto un ottimo lavoro basato su scelte ponderate e difficili da prendere. Già dallo scorso anno la legge consentiva di avviare la Tares (di fatto l’attuale Tari), ma grazie ad una politica di bilancio oculata i cittadini hanno pagato il vecchio tributo Tarsu con qualche piccola variazione in aumento, lasciando così nelle loro tasche capacità di spesa. Quest’anno la legge ha imposto l’obbligo di avviare la Tari e quindi si è dovuto rivedere la tassazione, ma ciò sicuramente non per scelta dell’Amministrazione ma per imposizioni che l’attuale Governo ha fatto nei confronti di tutti i Comuni. Certo non può trascurarsi il dato ambientale, perché se i cittadini pagano un tributo maggiore od eguale nei Comuni vicini, non può non tenersi conto della migliore qualità del servizio visto che solo San Pietro Vernotico rispetto a Torchiarolo, Cellino e Sandonaci ha una percentuale di differenziata pari
al 50% (il costo di smaltimento della indifferenziata è passato da €.46,00 circa nel 2013 ad €.94,00 circa nel 2014). In definitiva, con un bilancio 2014 con il quale non vengono alterati gli equilibri, considerato che in entrate ed in uscite si equivale la cifra di 18.406.426,84€, il Comune di San Pietro Vernotico può e deve ritenersi pienamente soddisfatto. A chi invece lamenta una durissima imposizione fiscale del Comune sulla cittadinanza, va rammentato che tutte le Amministrazioni locali italiane devono fare i
conti con le direttive del Governo centrale, ora in mano al premier Renzi. Prova ne è anche il gettito Tasi trattenuto dallo Stato Italiano, equivalente per la realtà sanpietrana a 718.865,12€, che grava sul fondo di solidarietà comunale stimato ad aliquota standard. Nel 2013 il Governo ha trasferito risorse a titolo di fondo di solidarietà comunale in favore del Comune di San Pietro V.co per €1302684,00, nel 2014 solo € 1046136,00 ad oggi ancora decurtato di € 34322,20. Agli amministratori locali, non resta che fare il massimo con ciò che si ha a disposizione. Posso quindi esprimere con estrema franchezza che la Giunta Rizzo ha dato ed ancora darà il massimo per il paese di San Pietro Vernotico e nonostante i gravosi tagli continua ad operare nel sociale e ad avviare opere pubbliche.


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