BRINDISI, La ASL annulli la decisione sull’Assessore Monetti

“Le annunciate dimissioni dell’Assessore all’Ambiente dott. Antonio Monetti in un momento così difficile e critico che sta attraversando la città di Brindisi, vedi problema dei rifiuti urbani con il cambio di gestione, vedi problemi ambientali legati alle industrie esistenti sul nostro territorio, sono inaccettabili viste anche le varie ottime iniziative messe

in campo dall’Assessore per rendere vivibile, dal punto di vista ambientale, la città di Brindisi (amianto, videosorveglianza, drone per i rilievi ambientali, sfiammata delle torce del Petrolchimico, simbiosi organizzative tra BMS ed Ecologica Pugliese srl. per interventi di pulizia)”.
Lo afferma il Sindaco di Brindisi Mimmo Consales.
“La decisione annunciata dall’Assessore all’Ambiente – aggiunge Consales – fa riferimento ad un assurdo diniego imposto dall’Asl di Brindisi (dove il dott. Monetti ha funzioni dirigenziali) ad una richiesta dell’Assessore di aspettativa non retribuita per un mese. La Asl pretende che la richiesta di aspettativa debba essere fatta “per tutto il periodo di espletamento del mandato” quando invece è legittima la richiesta di fruire dell’istituto per uno o più periodi inferiori alla durata del mandato entro il termine di conclusione dello stesso (Corte dei Conti Sezione Contenzioso 15.12.1988 n. 2045) perché la formulazione ‘per tutta la durata del mandato’ costituisce il limite massimo della sua durata ma non assume anche il significato di unità temporale minima.
Gravissimo respingere la richiesta perché l’art. 51 della Costituzione garantisce il diritto all’aspettativa per cariche pubbliche elettive.
“A dire il vero – conclude il Sindaco Mimmo Consales – tra Comune ed Asl non è la prima volta che sorgono delle incomprensioni, ma adesso si è raggiunto l’apice e che io debba rinunciare ad un apporto così prezioso perché l’alta dirigenza della Asl non interpreta correttamente le leggi e non si informa sulla corretta applicazione da parte di altri Enti pubblici dell’art. 81 del TUEL (vedi Provincia e numerosi comuni pugliesi) è a dir poco intollerabile. Dell’accaduto, in ogni caso, ho informato immediatamente l’Assessore regionale alla Sanità Donato Pentassuglia che ha condiviso le nostre posizioni e soprattutto la necessità di annullare immediatamente quanto stabilito dalla dott.ssa Ciannamea. Spero di non essere costretto ad andare oltre e che tutta questa situazione rientri nelle prossime ore. In caso contrario, chiederò che una leggerezza di questa portata venga valutata nelle sedi opportune”.


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