Gigi Rizzi – Ass. Brindisi Possibile: A Brindisi è Possibile

Con un po’ di stupore e un po’ di seccatura stamattina ho visto che il mio bidoncino dell’indifferenziata era sparito dall’ingresso di casa. Ho scoperto che la vecchia azienda che gestiva il servizio a Brindisi sta provvedendo senza alcun tipo di preavviso al ritiro dei contenitori assegnati in comodato e che la nuova azienda non ha ancora provveduto alla sostituzione.

Sono spariti anche i bidoni degli esercizi commerciali e persino quelli del vetro. Ora questa mancanza mette il cittadino di fronte ad alcune scelte del tutto arbitrarie, tipo quella di lasciare le buste per strada, oppure di dotarsi di contenitori ermetici propri, visto che il nostro clima non consente di conservare rifiuti al sole dei balconi senza appestare l’aria, oppure quella di smettere temporaneamente di differenziare. Il rione Casale è stato uno dei primi dove si è sperimentata con successo la raccolta differenziata, e sinceramente , eccetto alcune eccezioni, non abbiamo avuto i problemi che si sono verificati altrove per quanto riguarda orari e modalità di conferimento, quindi possiamo dire che differenziare sia una pratica a cui ormai la gente si è ben abituata. Ammesso che si voglia tenere ancora in casa bustoni di vetro e depositare le buste per strada senza contenitori, quale operatore sarà in grado di distinguere la plastica dall’indifferenziato se conferiti in buste uguali, visto che nessuno perde una mattinata per andare sino alla zona industriale a ritirare le buste colorate di giallo assolutamente introvabili sul mercato? Questa mancanza di informazione è scorretta e dannosa, sarebbe davvero il caso ormai che l’azienda, e con essa l’assessore al ramo, si decidessero a fare un semplice comunicato stampa in cui chiarire, se non le motivazioni di questi disservizi, almeno i tempi e le modalità con cui i cittadini saranno messi in grado di adempiere ad un dovere civico.

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