BBC: I motivi per cui non parteciperemo al consiglio sulla legalità

Siamo fortemente preoccupati  per  le modalità superficiali e spettacolari con le quali si vuole affrontare un tema serio come quello della legalità e dell’emergere di un fortissimo disagio sociale che esplode virulento anche con fenomeni crimonosi.

Quando si discusse in una conferenza dei capigruppo dell’organizzazione di un consiglio comunale sul tema evidenziammo come tale consiglio non poteva ridursi ad una passerella nella quale chiedere esclusivamente  più repressione non affrontando al contempo  con misure concrete il crescente disagio sociale .

Così come di fondamentale importanza è una seria discussione sul recupero dell’etica in politica. Quante carriere politiche si sono fondate sul voto clientelare e sullo sfruttamento del disagio sociale?  Cosi come sempre più spesso si costruiscono coalizioni elettorali con dieci liste e quasi 400 candidati buone per raccogliere in ogni modo un consenso elettorale che evidentemente non poggia esclusivamente su proposte politiche.

Tali temi necessitavano quindi di una seria ed approfondita discussione per arrivare ad un documento da approvare in un consiglio comunale. Invece ci è stato detto che Venerdì 28 novembre era l’unica data disponibile per il Viceministro Bubbico ed in fretta e furia si organizza un evento che a questo punto giustamente si svolge in un Teatro.

E ancora più paradossale e che quel consiglio sarà preceduto dal consiglio comunale mattutino dedicato agli assestamenti di bilancio in cui la maggioranza propone di tagliare i fondi per l’Istituzione per la Prevenzione del Disagio Sociale e per il funzionamento della Commissione delle Pari Opportunità.

La mattina quindi si taglia con l’accetta fondi per contrastare emarginazione e discriminazione ed il pomeriggio in un Teatro si invoca repressione e sicurezza.

Noi a tutto questo non ci stiamo e non parteciperemo al consiglio passerella del Teatro Verdi.


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