PD BRINDINDISI, Considerazioni sulla violenza a Brindisi

LE ISTITUZIONI NON POSSONO MINIMIZZARE IL PROBLEMA

L’ipermercato “Le Colonne” è lontano in linea d’aria appena un chilometro dalla caserma Carlotto. A distanza di poche ore da un lato il reggimento S.Marco, alla presenza del contrammiraglio in capo, premiava nel corso di in una bella cerimonia “i fucilieri ed il sergente dell’anno” pronti a farsi onore in remoti teatri bellici.

Dall’altro scene di guerra con fucili mitragliatori puntati sulla gente e mazze di baseball ad infrangere le vetrine dei negozi si vivevano tra i corridoi dell’ipermercato. Siamo convinti che se qualcuno di quei soldati anziché nel piazzale della caserma si fosse trovato davanti ai due ingressi dell’ipermercato a scopo puramente dissuasivo questo atto di inaudita violenza non avrebbe avuto luogo. Il sottosegretario agli Interni Bubbico concludeva pochi giorni fa, in una inutile passerella dal valore puramente formale, che Brindisi è sufficientemente sicura e che non giungeranno rinforzi alle nostre forze dell’ordine. Noi siamo convinti invece che sia giunto il momento di smetterla con il buonismo e l’ottimismo di facciata. E’ tempo che il sig. Prefetto si attivi con i ministeri degli Interni e della Difesa perche coordinino le loro forze presenti sul territorio per la tutela della collettività. Minimizzare il problema non farà che selezionare gruppi malavitosi sempre più sfrontati accentuando la convinzione ormai diffusa tra la gente che le istituzioni non sono in grado di risolvere i loro problemi.


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