BRINDISI: IL M5S CHIEDE CHE LA BONIFICA DI MICOROSA SIA A CARICO DI CHI HA INQUINATO

Il M5S presenta una interrogazione parlamentare per spingere il Ministero a far pagare la bonifica a chi ha inquinato il sito della località brindisina  Il 25 marzo 2013, su indicazione del Ministero dell’Ambiente, la Provincia di Brindisi ha redatto un documento con il quale ordinava alle società Edison, Versalis, Syndial ed Eni, nonché alla Curatela fallimentare della Micorosa S.r.l., di attuare le misure di prevenzione necessarie a contenere la diffusione delle sostanze inquinanti e di procedere alla elaborazione e presentazione per la relativa approvazione del progetto di bonifica delle acque di falda, del suolo e sottosuolo ed alla realizzazione dei necessari interventi di bonifica.

Le società, però, hanno impugnato al TAR il provvedimento della Provincia e, a febbraio del 2014, i giudici amministrativi hanno dato ragione a quasi tutte le società. Venivano escluse la curatela fallimentare perché non gli è imputabile la bonifica e l’Eni perché non sarebbe responsabile del comportamento delle due società controllate Versalis e Syndial che hanno gestito il sito. Al di là di queste motivazioni, il TAR ha affermato che non sarebbe dovuta essere la Provincia di Brindisi ad emanare tale provvedimento bensì l’ente competente, cioè il Ministero dell’Ambiente. Una strana vicenda, su cui chiede conto al Ministro Galletti il M5S depositando una interrogazione parlamentare.

Ancora una volta, il privato inquina ed il pubblico paga – dichiara il deputato salentino Diego De Lorenzis (M5S) – In Europa vige il principio ‘chi inquina paga’, in Italia purtroppo no. Così come stiamo assistendo al caso Ilva a Taranto, anche a Brindisi sembra che le bonifiche per territori inquinati da anni di attività industriali saranno poste a carico dei cittadini, mentre chi ha fatto guadagni inquinando un territorio riuscirà a farla nuovamente franca. Il Ministro dell’Ambiente deve intervenire per obbligare le società che hanno gestito il sito a bonificarlo di tasca propria. Se il TAR ha chiarito che la Provincia non fosse l’ente competente ad emanare provvedimenti per la bonificare definitiva a carico dei privati dei terreni inquinati, perché il Ministero nel 2011 ha indicato il contrario alla Provincia? Ma soprattutto ad avvenuta sentenza del TAR, perché il Ministero dell’Ambiente non interviene per obbligare i privati a bonificare? D’altra parte sono passati ormai 10 mesi dalle sentenze del TAR eppure il Ministro Galletti punta a stanziare risorse pubbliche per bonificare il territorio inquinato da privati. La vicenda Micorosa – conclude De Lorenzis (M5S) – dimostra ancora una volta come l’operato del Governo Renzi tenda a tutelare i potenti privati e svantaggio dei territori, puntando a spendere le risorse pubbliche per gestioni che di pubblico avevano ben poco. Galletti e Renzi si muovano ed emanino immediatamente provvedimenti per obbligare i privati a bonificare. Chi ha inquinato deve pagare!”.


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