BRINDISI, situazione sociale e occupazionale del territorio. Lettera al Prefetto di Brindisi delle organizzazioni sindacali Cgil e Uil,

Lettera al Prefetto di Brindisi delle organizzazioni sindacali Cgil e Uil, dalla quale si evince una situazione sociale e occupazionale del territorio brindisino davvero drammatica e preoccupante. Una lettera al Prefetto di Brindisi , dalla quale si evince una situazione sociale e occupazionale del territorio brindisino davvero drammatica e preoccupante.

Una risposta, se ancora ce ne fosse bisogno, a chi ancora dichiara il contrario, emanando un ottimismo che deve essere supportato da fatti, invece di tante e belle parole. Una lettera in concomitanza con lo sciopero generale che ha visto anche a Brindisi una manifestazione organizzata dai sindacati Cgil e Uil )e fa seguito ad un incontro avuto con il dott. Nicola Prete nella tarda mattinata di giovedì 11 dicembre, per quei 400 dipendenti della Provincia di Brindisi e della Società in house Santa Teresa che rischiano il loro posto di lavoro.
Non è la prima volta che, da parte di organizzazioni sindacali o istituzioni, viene chiamata in causa la figura del Prefetto di Brindisi. Ma stavolta, anche una figura istituzionale così importante sta avvertendo sempre più la drammaticità del momento, che investe tutte le categorie, sino anche a quei commercianti brindisini che per colpa della crisi sono costretti a chiudere le proprie attività e negozi. La lettera al Prefetto di Brindisi è un duro attacco al Governo Renzi : “Egregio Sig. Prefetto, a nome di tutte le lavoratrici, i lavoratori, i giovani inoccupati, i disoccupati, gli studenti e i pensionati della provincia di Brindisi. Le rappresentiamo le nostre preoccupazioni rispetto agli atti legislativi e tutte le ipotesi di riforme che l’ attuale Governo sta mettendo in campo. Tutto ciò che nello specifico del Mercato del Lavoro viene modificato con il Jobs Act è, dal nostro punto di vista,un attacco all’ insieme delle tutele e dei diritti dei lavoratori, cosi’ come i tagli previsti dal testo della Legge di Stabilità, in approvazione al Senato, colpiscono sempre più la parte debole del Paese. I lavoratori dipendenti e i pensionati, in termini di aumento della tassazione e perdita di servizi essenziali. Ancora più inaccettabile, sul piano del rispetto della dignità del lavoro e della vita delle persone, quanto sta accadendo per i dipendenti, diretti e indiretti, della Provincia e delle stesse Prefetture, visto che a tutt’oggi non si conosce ancora quale sarà il loro destino”.
Già, verrebbe da chiedersi……. ma il vero problema di un Paese che continua ad operare tagli che si vanno a ripercuotere soprattutto sui lavoratori e le famiglie sono le Provincie? Sicuramente, in questa vicenda, ha anche alcune responsabilità la politica locale, soprattutto per le Società Partecipate, utilizzate in alcuni casi come meri “contenitori” politici, da spremere sino all’ ultimo, sino a mandare a casa( come è successo a Brindisi, a parte la Santa Teresa) i malcapitati lavoratori, mai ricollocati.
Il riferimento alla giornata di sciopero nazionale : La giornata di sciopero generale nazionale a cui anche il territorio di Brindisi ha voluto dare il proprio contributo e una forte visibilità in termini di protesta attraverso la manifestazione organizzata dalle scriventi, è il segnale più incisivo di dissenso che vogliamo far arrivare al Governo nazionale chiedendole di farsene portavoce”.


Gen.le Lettore.

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