Comitato “AMICI DELLA PROVINCIA DI BRINDISI”:Condividiamo, con grande soddisfazione la presa di coscienza dei dipendenti della Provincia di Brindisi

Condividiamo, con grande soddisfazione la presa di coscienza dei dipendenti della Provincia di Brindisi che dalle ore 10 alle 13 di giovedì 11 dicembre 2014, riuniti in assemblea con i segretari generali e provinciali delle organizzazioni sindacali CGIL, UIL e CSA, presso il Salone di rappresentanza della Provincia di Brindisi, hanno discusso sulle iniziative da intraprendere, a sostegno dello stato di agitazione del personale degli enti provinciali proclamato dalle Segreterie nazionali a tutela dei livelli occupazionali e della dignità dei lavoratori della Provincia di Brindisi e della Società “Santa Teresa”.

I numerosi lavoratori presenti hanno dibattuto sugli scenari delineatisi subito dopo l’approvazione della legge di stabilità 2015 ed alle pesantissime conseguenze rivenienti dalla riduzione del 50% del personale nelle province normali e il 30% di esuberi nelle province che diverranno Città Metropolitane e dalla follia del Governo che si è affrettato a predisporre tagli impossibili da sostenere agli Enti provinciali ( 1 miliardo di euro subito nel 2015, 2 miliardi nel 2016, 3 miliardi nel 2017) senza mettere in atto un percorso credibile e possibile con le Regioni ed i Comuni che rendesse possibile l’assorbimento di parte del personale e la garanzia alla collettività dei servizi tolti alle Province. I tagli previsti dalla Legge di Stabilità, da subito, rischiano di trascinare le Province in default e quindi obbligherà quest’ultime a dichiarare l’esubero del personale e la loro messa in mobilità, con grave pregiudizio della qualità dei servizi offerti al cittadino. Tra l’altro, la prevista, drastica riduzione da gennaio 2015 del personale delle Province che non rientra nei servizi fondamentali rimasti agli Enti di secondo livello, attraverso l’utilizzo della mobilità potrebbe creare un vero e proprio terremoto all’interno del settore pubblico nazionale e regionale. Per evitare di dovere gestire i drammi, quando questi saranno conclamati, sarebbe stato più saggio prevenirli, ad esempio evitando di impedire le mobilità già da ora possibile, iniziando subito una ricognizione sul territorio dei posti vacanti presso il Tribunale, Inps, Inail, Agenzia delle entrate, Agenzia delle dogane, Comuni e, naturalmente le Regioni), per iniziare a delineare un possibile quadro locale della mobilità dei dipendenti in esubero della Provincia.


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