ROMA, AGRICOLTURA: DAL MINISTRO MARTINA NON GIUNGONO RASSICURAZIONI SULL’AFFAIRE XYLELLA

Il Ministero risponde all’interrogazione parlamentare del deputato pugliese L’Abbate, capogruppo M5S in Commissione Agricoltura alla Camera, ma permangono dubbi e perplessità mentre si fa sempre più evidente il presappochismo con cui si fronteggia l’emergenza.

Dopo mesi di pressing, giunge in Commissione Agricoltura alla Camera, la risposta all’interrogazione parlamentare presentata dal deputato pugliese Giuseppe L’Abbate (M5S) sull’affaire Xylella nel Salento e sul disseccamento rapido degli ulivi in Puglia. “Stupore e sconcerto per la nullità ed il pressapochismo che ha caratterizzato la risposta del Governo Renzi – dichiara il deputato 5 Stelle – Il vuoto assoluto. Parole senza senso né scientifico né amministrativo. Il Ministero dell’Agricoltura non ha risposto a nessuno dei nostri quesiti e si è limitato a ripercorrere una sequela di leggi e di fondi risaputi, su carta, da oltre un anno! Se è così che a livello nazionale s’intende fronteggiare questa emergenza, per gli agricoltori salentini danneggiati tutt’oggi si profila un futuro davvero incerto”.

L’interrogazione parlamentare del deputato pugliese L’Abbate, capogruppo M5S in Commissione Agricoltura alla Camera, richiedeva innanzitutto la dimostrazione scientifica, in maniera incontrovertibile e nel rispetto dei postulati di Koch, della responsabilità della Xylella fastidiosa, da sola o in associazione con altri patogeni e insetti, nell’eziologia dei disseccamenti dell’olivo nel Salento. “Il Ministro ha parlato di ‘specifici studi’ condotti che hanno evidenziato come il territorio salentino rientri tra le aree che presentano condizioni climatiche particolarmente propizie allo sviluppo del batterio e continua a dare per scontato ciò che per la scienza deve necessariamente essere dimostrato su basi solide – afferma il deputato Giuseppe L’Abbate (M5S) – Il Ministro Martina può mostrare i risultati della sperimentazione che hanno soddisfatto i postulati di Koch? Come mai, se è vero che il disseccamento è causato dal batterio, i risultati non sono stati resi pubblici? La verità è che si naviga nel presappochismo e nell’indolenza: il modo di affrontare tutta l’intera vicenda dimostra, ancora una volta, l’inadeguatezza di questo Governo che, peraltro, non preme sulla Regione Puglia sui propri doveri e compiti. Il tutto, mentre l’Assessore pugliese Nardoni torna, con una missiva del 17 dicembre scorso, a chiedere nuovi fondi allo Stato quando non è stato approntato un piano agronomico per fronteggiare il disseccamento rapido dell’olivo ma si continua a navigare a vista ed a perpetrare il piagnisteo finanziario. Con agricoltori e vivaisti che subiscono ingenti danni economici, giorno dopo giorno, senza che vi sia una certezza futura”.

Se il Ministro Martina, infatti, dichiara che il “Servizio fitosanitario centrale del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha intrapreso le opportune iniziative volte ad individuare le più idonee strategie di difesa dalla Xylella ed a circoscrivere la diffusione”, il deputato L’Abbate (M5S) controbatte che, ad oggi, non è stata neanche completata e resa pubblica la mappatura delle aree colpite, così come le aree individuate nel decreto come “zona cuscinetto” e “cordone fisosanitario”. “Non sappiamo a che punto sia la zonizzazione e se il personale che la sta portando avanti sia all’altezza del compito – continua il parlamentare pugliese 5 Stelle – Peraltro il Ministero non ha prodotto alcun verbale di distruzione del materiale impiegato nel workshop sulla Xylella, tenutosi nel 2010 dall’Istituto internazionale agronomico mediterraneo di Bari. Dubbi, perplessi e presappochismo di azione permangono purtroppo. Il nostro ruolo di controllo dell’operato, o del mancato operato, del Governo e della Regione Puglia continuerà senza sosta– conclude L’Abbate (M5S) – a difesa degli interessi degli agricoltori, dei vivaisti e di tutti i cittadini pugliesi che rischiano di perdere definitivamente un patrimonio eccezionale come quello degli ulivi”.