BRINDISI, RIFIUTI: CONSALES RISPONDE AL SINDACO DI SAN PIETRO V.CO

Si apprende dagli organi di stampa quanto contenuto nella nota redatta dal Sindaco del Comune di San Pietro Vernotico a seguito della riunione dell’Organo di Governo d’Ambito della Provincia di Brindisi tenutasi il giorno 29 Dicembre 2014.


Per dovere di informazione è necessario fornire alcuni chiarimenti su quanto in essa addotto, in ragione del fatto che nella stessa sono contenute alcune considerazioni fuorvianti che non tengono conto della reale evoluzione delle circostanze riportate, né delle informazioni che costantemente la struttura dell’OGA BR ha comunicato a tutti i partecipanti all’Assemblea.
Preliminarmente corre l’obbligo di evidenziare che sin dal mese di Marzo 2014 l’Ufficio Tecnico del Comune di Brindisi, nel corso della regolare attività di verifica di funzionamento dell’impianto di biostabilizzazione e produzione CDR/CSS sito in Brindisi alla via per Pandi, ha riscontrato alcune incongruenze in termini di bilancio di massa e specificatamente di quantità di CDR prodotto, in relazione alla frazione FOS conferita in discarica, avendo cura di comunicare ciò ai Comuni della provincia di Brindisi.
Tale circostanza ha richiesto la necessità di attivare una indagine tramite un professionista incaricato, mirata alla verifica di quanto riscontrato in prima analisi, al termine della quale si è avuta conferma che il rendimento dell’impianto era inferiore rispetto a quanto atteso sulla base dei dati tecnici e di collaudo disponibili.
All’uopo si ricorda che lo stesso impianto mai aveva funzionato prima dell’avvio disposto il 7 gennaio 2014, per la qual cosa le previsioni di funzionamento e rendimento erano basate, appunto, sui dati tecnici forniti dall’impresa che lo aveva realizzato e dal collaudatore che ne aveva certificato la regolarità di esecuzione.
Ciò detto, al fine di comprendere le motivazioni – di tipo impiantistico o gestionale – che avevano causato tale modalità di funzionamento imprevista, veniva presentata la questione in seno all’Assemblea OGA già nel mese di Giugno 2014. Nei mesi a venire il Sindaco di San Pietro Vernotico si è appropriato di tali considerazioni facendole proprie ed esponendole alla stampa.
I tecnici dell’OGA Brindisi e del Comune di Brindisi facevano notare a tutti i Sindaci della provincia che era necessario effettuare ulteriori indagini, anche al fine di garantire il contraddittorio richiesto dall’appaltatore, in maniera da verificare se la tariffa di conferimento praticata fosse congruente con la reale modalità di funzionamento dell’impianto.
In ragione di ciò, all’unanimità, l’Assemblea affidava incarico al Prof. Notarnicola del Politecnico di Bari, in qualità di esperto della disciplina, di effettuare una indagine approfondita sulla struttura per un lungo periodo e per tutto l’arco della giornata, avvalendosi di altri tecnici di sua fiducia.
Come è noto a tutti, e quindi pure al Sindaco di San Pietro Vernotico, anche e non solo per il semplice fatto che ciò è stato più volte ribadito in seno alle successive Assemblee OGA BR, i risultati dell’analisi condotta dal docente universitario rappresentano un dato indispensabile per poter procedere alla rideterminazione della tariffa di conferimento presso l’impianto suddetto.
Difatti, se a livello qualitativo non vi è dubbio alcuno che la ridotta produzione di CDR/CSS nel periodo di funzionamento richieda una riduzione della tariffa, è lapalissiano che indispensabili sono i riscontri numerici al fine di poter giungere ad una quantificazione numerica del quantum da ridurre.
Così come la determinazione della tariffa originaria è scaturita da dati certi e di progetto, una sua rimodulazione deve essere basata su dati affidabili ed incontrovertibili di esercizio, al fine di evitare di esporre tutti i Comuni della provincia di Brindisi ad indesiderate azioni legali da parte del gestore dell’impianto in narrativa.
Per questioni indipendenti dalla volontà del Comune di Brindisi e dell’OGA BR, la redazione della relazione finale del Prof. Notarnicola e del suo team ha, purtroppo, subito dei ritardi rispetto al cronoprogramma fissato.
L’Ufficio dell’Organo di Governo d’Ambito della provincia di Brindisi ha provveduto a sollecitare più volte l’esperto ad ottemperare ai suoi obblighi, peraltro mettendo sempre a conoscenza tutti i Comuni dello stesso OGA di quanto stava accadendo.
Anche in occasione dell’ultima data di consegna, fissata per il giorno 24 Dicembre 2014 si è dovuta registrare la richiesta di proroga da parte del docente universitario, pur a fronte di alcuni dati che lo stesso ha fornito verbalmente ai tecnici dell’OGA BR ed ai rappresentanti del Comune di Brindisi in un incontro del 19 Dicembre 2014.
Sulla base di tali informazioni che, si ripete, ancora non hanno carattere di ufficialità, la struttura tecnica dell’OGA BR, al fine di poter fornire delle informazioni quanto più aderenti alla realtà, nelle more della consegna ufficiale dell’elaborato peritale definitivo dell’esperto, ha provveduto a redigere tra il 25 ed il 28 Dicembre 2014 due ipotesi di rimodulazione della tariffa di conferimento, sottoponendo le stesse al parere dei partecipanti all’Assemblea.
Il Sindaco Rizzo dimentica di dire che nella nota consegnata agli stessi rappresentanti dei Comuni da parte della struttura tecnica dell’OGA BR in occasione dell’ultima Assemblea, proprio per le ragioni sopra addotte, è stato specificato senza giri di parole che tale rimodulazione è rappresentativa della situazione reale, ove il Prof. Notarnicola dovesse confermare nel suo scritto ufficiale quanto esposto verbalmente.
In attesa dei dati di cui sopra, nell’Assemblea si è stabilito che i tecnici dei Comuni dell’OGA BR, compreso quello del Comune di San Vito dei Normanni, in questi giorni interagiranno con la struttura tecnica dell’Organo di Governo d’Ambito per apportare ulteriori variazioni alla tariffa, laddove dovessero emergere aspetti trascurati nel corso della prima rimodulazione sottoposta all’Assemblea.
E’ appena il caso di evidenziare che ogni riduzione della tariffa praticata in assenza di riscontro ufficiale da parte del tecnico incaricato da tutti i Sindaci dell’OGA BR non avrebbe alcuna valenza scientifica e verrebbe facilmente contestata dall’appaltatore.
In merito alle ulteriori affermazioni del Sindaco Rizzo, si evidenzia che lo stesso OGA non ha dato ragione al Sindaco di San Pietro Vernotico per quanto attiene il mancato pagamento delle fatture emesse dal gestore dell’impianto, tutt’altro!
Sia in questa che nella precedente Assemblea, infatti, è stato chiarito che, fintanto che non vi è una rideterminazione della tariffa, non si può pensare di non pagare alla ditta Nubile srl l’utilizzo dell’impianto.
Ciò, peraltro, è stato chiarito anche al Prefetto di Brindisi, a seguito di specifica richiesta, evidenziando che le direttive dell’OGA BR non sono state affatto improntate nella direzione di non pagare le fatture di conferimento al gestore.
In merito, poi, alla richiamata – da parte di Rizzo – richiesta di parere del Comune di Brindisi al proprio Ufficio Legale, lo stesso Sindaco dimentica di aggiungere che, così come chiaramente specificato nel corso dell’ultima Assemblea OGA BR e riportato nel relativo verbale, la necessità di acquisizione del parere suddetto riguarda esclusivamente le modalità di gestione del contratto stipulato dal Comune di Brindisi, nel momento in cui, costituitosi l’OGA BR, di fatto l’impianto è passato nella titolarità di quest’ultimo, e nulla ha a che vedere con la rideterminazione della tariffa che, si ricorda ancora una volta, acquisita la relazione finale del Prof. Notarnicola, verrà proposta in seno all’Assemblea dell’OGA BR così come rimodulata dalla struttura tecnica.
Non corrisponde al vero, poi, la informazione del Sindaco di San Pietro Vernotico secondo la quale l’impianto di via per Pandi non avrebbe prodotto CDR/CSS a partire dall’Agosto 2014.
Infatti, come è ben noto a tutti i Sindaci, sempre sulla scorta delle informazioni fornite loro dalla struttura tecnica dell’OGA BR, l’impianto ha subito un fermo tecnico nella produzione del CDR/CSS dal 18 Settembre al 7 Dicembre 2014.
Di tale circostanza, come ampiamente comunicato a tutti i rappresentanti dei Comuni della provincia di Brindisi, si terrà conto nella fase di rideterminazione della tariffa che, in ragione di ciò, sarà calibrata sul dato effettivo di combustibile da rifiuto effettivamente prodotto.
Fatte ovviamente salve le ulteriori quote spettanti ai Comuni, in termini di eccesso di ecotassa pagata, a seguito dell’eccessivo conferimento di FOS in discarica rispetto a quanto previsto nel bilancio di massa di progetto.


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