BRINDISI, Il caso paradossale degli abitanti di Autigno e Formica

Il paradossale caso dei cittadini abitanti nelle zone Autigno e Formica, tra Brindisi e San Vito dei Normanni, sì “ Discariche City”. Maurizio Tamborino : “ Si pagano tasse per servizi inesistenti”.

il caso paradossale degli abitanti di Autigno  e Formica--Uno dei paradossi creati dalle politiche governative, dalle amministrazioni locali e da una burocrazia sempre più stringente e ormai nemica dei cittadini,è che si pagano regolarmente le tasse , o meglio si vuole far pagare le tasse, nonostante non ci siano i servizi. E’ il caso, ormai conclamato e sempre più grave e paradossale, delle zone delle Contrade Autigno e Formica, tra Brindisi e San Vito dei Normanni, sempre più “ Discariche City”, tra discarica comunale ( quella di Autigno, ma che per un periodo molto lungo è stata anche quella del conferimento dei rifiuti provenienti dal territorio barese), discariche da un momento all’ altro “ resuscitate” e riaperte nonostante procedimenti penali ( Formica Ambiente), discariche illegali e abusive, masse di rifiuti ancora sulle strade, alla faccia della salvaguardia ambientale, della salute dei cittadini, appunto dei servizi che ci dovrebbero stare ma nella realtà mancano da sempre.
Se non fosse stato per le denunce dei cittadini e residenti ( soprattutto), di comitati e movimenti , di qualche consigliere comunale ( in primo luogo Riccardo Rossi di Brindisi Bene Comune e Massimiliano Oggiano de La Puglia prima di Tutto) e anche di una parte della stampa ( che hanno spinto, inevitabilmente, soprattutto l’ Amministrazione Comunale di Brindisi ad intervenire, ma ancora senza atti e provvedimenti concreti), beh…. potremmo ben dire che la politica non sia mai stata, non è a conoscenza, delle problematiche sotto il profilo ambientale che hanno anche valenza sociale.
Le amministrazioni e istituzioni sono veramente tali quando sono in grado di tutelare la vivibilità,la tranquillità, la salute, la dignità dei cittadini, naturalmente attraverso i mezzi e strumenti a disposizione. Senza polemica, le zone di cui stiamo parlando sono l’ emblema di come in tanti anni non si sia fatto praticamente nulla, “ aprendo la porta”, su una porzione di territorio nella caso paradossale   Autigno e Formicaquale si poteva investire e pensare diversamente, ad altri interessi e affari sui rifiuti che hanno procurato enormi danni ( anche di natura economica) e inquinamento.
La voce dei diretti interessati è più eloquente di tutto. “Sono anni che lotto per un territorio senza servizi di ogni genere dove gli interessi vanno al di là di ogni immaginazione- afferma Maurizio Tamborino, residente ad Autigno e ambientalista da molti anni, con un impegno concreto e assiduo ( in comitati e movimenti) per i diritti degli abitanti di quelle contrade e non solo . Non potevo immaginare ,nel 2004, cosa mi sarebbe aspettato in futuro acquistando una casa con una somma di 50mila. Mi sembrava un vero affare , mi presi l’onere di completare l’acquistò chiedendo il certificato di agibilita’, facendo opere inesistenti come la fossa asettica e l’impianto a norma e un pozzo artesiano, pagando regolarmente tutti gli anni l’ ICI, tranne la spazzatura che i stessi addetti del Comune mi consigliarono a non farlo per mancanza di servizi. Ho continuato a fare opere di abbellimento sia dall’interno che dall’esterno per altre 50mila euro ,rendendola sempre più ‘confortevole. Tuttavia inconsapevole della “minaccia “della Discarica di Formica, delle tonnellate di rifiuti tossici che sversarono nell’interno degradando con i miasmi tutto il territorio. Continuando a pagare tasse IMU e di manutenzioni, come Comitato per la Salute e l’ Ambiente e altri movimenti e associazioni abbiamo condotto in tutti questi anni una grande battaglia anche sul versante mediatico, abbiamo minacciato, pagato avvocati, esposti in magistratura, denunce .manifestazioni, subito attentati. Siamo diventati inevitabilmente persone scomode alla politica. La Magistratura , il TAR hanno fatto il resto. Come si fa caso paradossale  abitanti Autigno e Formica-a pagare la tassa sulla spazzatura quando praticamente la spazzatura non viene raccolta e l’ enorme massa sui rifiuti presente sulla S.P. 37 verso Serranova e sulle altre strade non è stata ancora rimossa. Qui siamo in attesa degli interventi di bonifica promessi dall’ Amministrazione Comunale di Brindisi e dall’ Assessore Antonio Monetti, anche in tema di riqualificazione dell’ intera zona. Una zona completamente devastata dalle discariche e l’ inquinamento, ed intanto il Comune d Carovigno insiste nel volere l’ impianto di compostaggio . Emergenza rifiuti su Autigno e su Formica , sottovalutata anche dalla Magistratura, scarti industriali nell’interno di Formica. Degrado generale , case e ville abbandonate per paura e inquinamento. La mia vicenda personale è paradossale. Facendo scendere i prezzi e non riuscendo più’ a vendere la mia casa( che rimane praticamente chiusa per quasi tutto l’ anno),sia pur continuando a pagare le tasse, mi costa 800 euro di Imu e 350 di Tares . Ora, il Comune di Brindisi mi chiede ulteriori 341 euro per spazzatura non pagata dal 2009 al 2012, quando prima non esisteva la tari. Uno come me si trova davvero in una situazione molto difficile e anche paradossale. Ho dovuto spostare la residenza a Roma, e ora mi ritrovo praticamente a pagare complessivamente, tra IMU, TARES , spazzatura, 1600 euro di tasse( tra cui, quindi, 900 euro di IMU come seconda casa , per un immobile deprezzato al 70%)”.
Tamborino , come noi, si pone diverse domande, che inevitabilmente chiamano in causa varie responsabilità : “Ora mi chiedo di chi e’la colpa del Comune che ha rilasciato Concessioni e certificati di agibilita’ o di chi ha autorizzato che le cave dietro licenza diventassero discariche? dal danno alla beffa …che vogliamo fare ,denunciamo tutti alla Magistratura , togliamo le discariche, ripristiniamo i servizi e ci fate vivere serenamente oppure censite gli immobili e risarcite il danno in base alle tasse che si pagano ..che vogliamo fare??
Queste le amare parole di Maurizio Tamborino, interpretando il pensiero, le angosce, le preoccupazioni di cittadini che esigono i loro diritti, e non solo….. doveri.


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