BRINDISI,Il Presidente del Consorzio ASI Rollo: In riferimento agli articoli di stampa pubblicati inerenti le tariffe del gas metano applicate agli utenti della zona industriale di Brindisi

Con riferimento agli articoli di stampa pubblicati inerenti le tariffe del gas metano applicate agli utenti della zona industriale di Brindisi, è bene precisare alcuni passaggi che, in quanto inesatti, potrebbero risultare fuorvianti.


Nell’ambito dell’intervento straordinario nel Mezzogiorno il Consorzio ASI di Brindisi ha realizzato una rete di distribuzione del metano a 12 bar nella zona industriale di Brindisi a servizio di alcuni grandi utenti. La rete è stata progettata per portate e pressioni che risultano tuttora utilizzabili solo da grandi utenti. Restano al momento escluse dal servizio di distribuzione del gas naturale circa 150 piccole e medie aziende per le quali risulterebbe antieconomico provvedere autonomamente e singolarmente alla riduzione di pressione necessaria al proprio ciclo produttivo.
Per espressa previsione della Convenzione AGENSUD, la gestione del metanodotto di proprietà ASI fu affidata alla SNAM, allora in regime di monopolio, attraverso un contratto ventennale di comodato gratuito. Corollario del contratto di comodato gratuito era che il Consorzio aveva l’onere degli interventi di ampliamento e manutenzione straordinaria delle rete potendo contare sui finanziamenti che la Cassa per il Mezzogiorno/Agensud metteva a disposizione nei propri programmi triennali d’intervento. Cioè: alla Snam andavano gli utili di gestione del metanodotto e al Consorzio, proprietario del metanodotto, rimanevano gli oneri di manutenzione straordinaria senza alcun beneficio economico.
Nel 1993 è cessato l’intervento straordinario nel Mezzogiorno. Il Consorzio ha cercato, comunque, di pervenire all’ampliamento della rete esistente ed alla realizzazione di una rete di distribuzione a 4 bar, avendo riscontrato, anche a seguito di un indagine svolta con la collaborazione di Confindustria Brindisi, la necessità di approvvigionamento manifestata da diversi piccoli e medi utenti. Anche a causa delle diverse modalità di concessione di contributi alle aree industriali intervenute a seguito della chiusura dell’intervento straordinario nel Mezzogiorno, sono, purtroppo, risultate infruttuose le richieste di finanziamento avanzate alla Regione Puglia miranti all’ampliamento del servizio di distribuzione del gas metano nella zona industriale di Brindisi. Emblematico è il caso di un importante progetto presentato dal Consorzio ASI alla Regione ed incluso nella graduatoria dei progetti ammissibili nell’ambito del PO 2007/2013 (iniziative per le infrastrutture di supporto degli insediamenti produttivi). Da tale progetto denominato “Completamenti di infrastrutture negli agglomerati industriali ASI della Provincia di Brindisi – zone industriali di Brindisi-Fasano Sud-Ostuni, Francavilla Fontana” furono stralciate, con determina del Dirigente del Servizio Reti e Infrastrutture materiali per lo Sviluppo della Regione Puglia, proprio le opere riguardanti l’ampliamento delle rete di gas metano per le quali, a causa del comodato in essere con SNAM, non era “dimostrata la sensibilità finanziaria della gestione” e cioè non era dimostrato un ritorno economico connesso con la gestione, tale da assicurare il mantenimento in efficienza delle opere.
Il mutato assetto normativo ha reso necessario il superamento del comodato con SNAM, non potendo il Consorzio finanziare con fondi propri alcune manutenzioni straordinarie, resesi nel contempo importantissime ai fini della sicurezza, dell’ordine di svariate centinaia di migliaia di euro.
E’ stata, pertanto, indetta gara di evidenza pubblica per la gestione della rete di distribuzione del gas metano nella zona industriale di Brindisi. Il bando è stato pubblicato , tra l’altro, sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 13/09/2013 e sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 109 del 16/09/2013. La gara pubblica, a cui chiunque interessato poteva avere accesso, è stata aggiudicata alla Molise Gestioni S.r.l.
Diversi sono i vantaggi già ottenuti con il procedimento espletato. Innanzi tutto, è stato possibile dare corso a tutti quegli interventi di manutenzione straordinaria indifferibili che erano stati segnalati da SNAM e che sono stati effettuati dal nuovo gestore immediatamente dopo il suo insediamento. E’, inoltre, in corso di progettazione la nuova cabina di riduzione da cui trarrà origine la prevista rete a 4 bar, a beneficio di numerose piccole e medie aziende insediate nell’area industriale di Brindisi. Il contatto stipulato con il nuovo Gestore rende, inoltre, possibile rispondere alle esigenze di potenziamento della rete avanzate da grandi utenti, differentemente dal comodato SNAM che, come detto, era dipendente da finanziamenti ormai da tempo non più disponibili.
E’ inesatta l’affermazione secondo la quale vi sarà per le Aziende allacciate “un aggravio economico con numeri da capogiro” . L’aumento al quale si fa riferimento sarebbe quello di una voce delle bollette dei grandi utenti industriali riguardante i servizi di rete. Non è vero che questa voce sia aumentata di 3 eurocent al metro cubo poiché non è assolutamente vero che in precedenza, con la gestione SNAM, fosse uguale a zero. Quello che conta è il prezzo finale a metro cubo del gas praticato alle aziende. Tale prezzo dipende da diversi fattori oltre che dal costo della materia prima. È sotto gli occhi di tutti la corsa al ribasso del prezzo del petrolio. È notizia di stampa di alcuni giorni fa che il prezzo del gas è diminuito a gennaio di 3 euro a metro cubo.
Si rammenta, inoltre, che l’intervento del nuovo concessionario, che, a differenza del precedente comodatario, ha garantito l’operatività per un importante nuovo allaccio, ha consentito la decisione di un importante ampliamento ad una multinazionale già insediata. con importanti ricadute occupazionali. In pratica, AVIO si era rivolta a SNAM per la richiesta di allaccio, ma SNAM aveva manifestato tempi non compatibili con le necessità dell’impresa. Non così è andata con Molise Gestioni che ha fornito proposte tecnologiche e temporali assolutamente confacenti con il grande e prestigioso gruppo industriale.
Il Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale di Brindisi, in quanto Ente pubblico economico, offre servizi reali alle imprese gestendo il proprio patrimonio di infrastrutture con criteri di economicità ed efficienza, essendosi esaurito nel tempo il contributo pubblico per il mantenimento delle infrastrutture a suo tempo realizzate a beneficio delle aziende insediate nelle aree industriali.
Va infine precisato che il contenzioso avverso il bando fu instaurato direttamente da Enel Rete gas che intendeva subentrare a titolo gratuito nella gestione della rete consortile!!!
Già da tempo il Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso avanzato!!!

f.to Marcello Rollo


Gen.le Lettore.

Dall'inizio della emergenza Sanitaria derivata dalla epidemia Covid-19 i giornalisti di brindisilibera.it lavorano senza sosta per dare una informazione precisa e affidabile, ma in questo momento siamo in difficoltà anche noi. Brindisilibera.it è una testata stampa online appartenente alla Associazione Culturale Flashback e si è sempre sostenuta con i grossi sacrifici personali da Giornalisti Freeland, non percedendo provvidenze, contributi, agevolazioni qualsiasi pubbliche o sponsorizzazioni lasciando libera la informazione da qualsiasi influenza commerciale.Ma in questo periodo di emergenza con la situazione che si è venuta a creare le condizioni economiche della associazione non permettono più ancora per lungo tempo di proseguire nella attività. Se sei soddisfatto della nostra conduzione della testata stampa ti chiediamo un aiuto volontario per sostenere le minime spese a cui comunque dobbiamo dar fronte attraverso un gesto simbolico con una donazione..

Ti ringraziamo per l'attenzione.