BRINDISI, NORMAN ATLANTIC: IL M5S CHIEDE AL GOVERNO LUMI SUI SOCCORSI

I deputati Alessandro Di Battista ed Emanuele Scagliusi (M5S) presentano una interrogazione parlamentare per chiedere chiarimenti sui ritardi nel soccorso ai naufraghi

Portati in salvo i superstiti e contate le vittime dell’incendio divampato sul traghetto Norman Atlantic, il focus si sposta inevitabilmente sulle operazioni di soccorso. Proprio per chiarire alcuni aspetti sulla tragedia avvenuta il 28 dicembre scorso sul traghetto che percorreva la tratta Patrasso-Ancona, il vice presidente della Commissione Affari Esteri, il deputato Alessandro Di Battista con il collega pugliese Emanuele Scagliusi (M5S) ha presentato una interrogazione parlamentare.

I due portavoce 5 Stelle chiedono al Presidente del Consiglio dei ministri, al ministro della Difesa, al ministro dei Trasporti perché, come affermato dal ministro della Difesa ellenico Nikos Dendias, l’Italia abbia accettato solo lunedì 29 dicembre il sostegno di un elicottero Super Puma da parte della Grecia, che avrebbe una capienza di tre volte superiore a quelli italiani.

“Il Governo Renzi, inoltre, dovrà chiarire se corrisponda al vero che i primi aiuti ai passeggeri della Norman Atlantic, da parte di mezzi italiani, siano avvenuti dopo le ore 8.00 del 28 dicembre ed a cosa sia imputabile questo ritardo di molte ore dal verificarsi dell’incendio – dichiara il deputato pugliese Emanuele Scagliusi (M5S) – Nonché per quali ragioni l’Italia abbia assunto il coordinamento delle operazioni solo alle 9.00 ed a chi sono imputabili le scelte in merito alle operazioni di soccorso adottate prima. Ci risulta che i rimorchiatori albanesi, pur partiti dal porto di Valona e, dunque, a poca distanza Norman Atlantic, siano tornati indietro ma vogliamo sapere quali ragioni abbiano impedito a queste imbarcazioni di poter intervenire nell’immediato, ritardando le operazioni”.

I primi soccorsi, infatti, sono arrivati soltanto dopo le ore 8.00 e, come dichiarato dall’ammiraglio Angrisano (Comandante generale delle Capitanerie di Porto), “solo alle 9.00 del 28 dicembre l’Italia ha assunto il coordinamento delle operazioni in mare”. Addirittura, molti passeggeri della Norman Atlantic hanno dovuto aspettare 36 ore sul ponte più alto della nave in attesa di essere portati in salvo.

“Pare che l’Italia – continua Scagliusi (M5S) – senza un apparente logica giustificazione, abbia rifiutato l’aiuto degli altri due Paesi coinvolti nella vicenda, Grecia e Albania. Ciò, nonostante il traghetto si trovasse a poche miglia dalla costa albanese e, molto probabilmente, sarebbe stato più logico che anche l’Albania fosse intervenuta nell’immediato eseguendo i primi soccorsi. Forse una giustificazione c’è visto che la società poi incaricata di effettuare il trasporto del traghetto è l‘impresa dei fratelli Barretta, azienda che alcuni organi di stampa segnalano essere molto vicina al Partito Democratico in considerazione del fatto che il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha diretta conoscenza di Rosy Barretta, definita dalla stampa locale ‘lady PD’ e già coordinatrice provinciale dell’Ulivo. Ma il ruolo che ha avuto il Governo – conclude il deputato pugliese – nell’affidamento delle operazioni di traino della Norman Atlantic alla società dei fratelli Barretta a scapito dei più vicini mezzi albanesi dovranno chiarirlo i ministri interrogati”.

In foto: La NORMAN ATLANTIC al Porto di Brindisi


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