BRINDISI, BBC: La città si aspetta una riduzione del carbone e degli inquinanti e non pochi spiccioli.

Apprendiamo dalla stampa che Massimo Ferrarese  chiede una convocazione di un consiglio Provinciale monotematico per avanzare una richiesta di convenzioni con Enel per la centrale a carbone di Cerano finalizzata ad ottenere delle sole compensazioni economiche, ritenendo conclusa dalle opere effettuate le criticità ambientali.

E’ veramente sorprendente come la classe politica brindisina possa ogni giorno mostrare come ci si possa accontentare di pochi spiccioli  per compensazioni economiche pur di non affrontare le questioni ambientali che non possono certo essere risolte da un carbonile coperto, che ricordiamo a tutti non è una gentile concessione dell’ENEL, ma un atto dovuto visto che dirigenti della centrale sono sotto processo per le dispersioni di polveri di carbone rivenienti da quel carbonile e dal nastro trasportatore.

Noi abbiamo la memoria lunga e ricordiamo che nel febbraio  2012  Massimo Ferrarese, allora presidente della Provincia, inviò alla stampa una nota nella quale si comunicava di un suo incontro con l’allora Ministro Clini al quale chiese di intervenire sull’Enel affinchè almeno uno dei 4 gruppi fosse alimentato a gas perché : “ L’attuale carico di carbone, infatti, è chiaramente insostenibile per Brindisi e quindi è giusto che il Governo agisca subito a tutela della salute dei brindisini.”

Il carico di carbone è ancora tutto lì e né Ferrarese né il sindaco Consales , né l’attuale maggioranza al Comune di Brindisi hanno mai aperto un confronto sul carbone, la sua riduzione, il passaggio a gas né con il Governo né con l’Enel , soprattutto dopo lo scandaloso documento approvato dalla maggioranza nel consiglio comunale monotematico del marzo del 2014.

Oggi quindi la riduzione del carbone, la riduzione delle emissioni inquinanti a partire dal Mercurio e tutti i metalli pesanti cancerogeni, la conversione a gas della centrale sono secondo Ferrarese cose di cui non occorre più discutere, accontentiamoci di qualche milione di euro.

La città invece  aspetta ben altro non certo di continuare a respirare veleni risarciti da sponsorizzazioni o qualche compensazione economica . La città si aspetta invece che si avvii una fase che entro il 2020 liberi la città dal  carbone, avviando subito una sua riduzione e programmando la trasformazione a metano della centrale. E a chi ci dice che queste cose economicamente  non convengono  all’Enel noi rispondiamo che non possono essere  le convenienze e i profitti dell’Enel a dover determinare le scelte della politica ma i bisogni dei cittadini e il diritto alla salute previsto nella nostra Costituzione.e, infatti, è chiaramente insostenibile per Brindisi e quindi è giusto che agisca subito anche il Governo a tutela della salute deii.’attuale carico di carbone, infatti, è chiaramente insostenibile per Brindisi e quindi è giusto che agisca subito anche il Governo a tutela della salute dei brindisini.


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