BRINDISI, Progetto NETALY Presentato questa mattina, presso la sala giunta della Camera di Commercio di Brindisi

Presentato questa mattina, presso la sala giunta della Camera di Commercio di Brindisi, il progetto NETALY per lo sviluppo e la promozione delle reti d’impresa per i processi di internazionalizzazione.   Il progetto è promosso da ISFORES – azienda speciale della CCIAA Brindisi in collaborazione con DINTEC, il consorzio per l’innovazione tecnologica.

“NETALY è rivolto alle imprese della provincia di Brindisi, afferenti due fra i settori in cui il nostro territorio eccelle, ovvero il comparto agroalimentare e la nautica da diporto. Come si può evincere anche dalla denominazione del progetto, è finalizzato alla promozione tra le imprese del Contratto di rete, utile a stimolarne l’aggregazione, soprattutto tra quelle piccole e medie, che attraverso questo strumento possono mettere insieme le rispettive capacità e accrescere la propria spendibilità in un mercato, quello internazionale, sempre più competitivo” ha premesso il presidente della Camera di Commercio di Brindisi, Alfredo Malcarne. Per rendere ancora più incisivo il Contratto di rete, attraverso cui “più imprenditori perseguono lo scopo di accrescere individualmente e collettivamente la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato”, questo strumento è anche tutelato e disciplinato giuridicamente dalla Legge 9 aprile 2009 n. 33 e s.s.m.i.
Nello specifico, Dintec e l’ente bilaterale del terziario di Brindisi, su incarico di Assonautica Italiana, ha tenuto nelle scorse settimane una serie di seminari relativi alle modalità di contrattazione di rete per individuare le esigenze e i fabbisogni comuni in riferimento ai processi di internazionalizzazione tenuti da Mario Fabio Polidoro, consulente Dintec. “Siamo partiti dall’idea che questo strumento, istituito nel 2009 e attivo dal 2010, in poco tempo ha già dato eccellenti risultati in altri ambiti dal punto si vista della competitività delle imprese, soprattutto quelle piccole che hanno maggiore difficoltà di inserimento nei mercati esteri. A valle di questi incontri preliminari abbiamo, dunque, attenzionato il territorio trovando nella nautica da diporto e nell’agroalimentare due di settori con maggiori potenzialità. Su di loro abbiamo poi ideato una rete aziendale ad hoc che si concretizzerà nella stipula di un protocollo” ha spiegato Polidori.

“La nautica non prevede solo la costruzione di imbarcazioni ma tocca ogni ambito della filiera, e la nostra filosofia è proprio quella di incentivare ogni sotto-settore dell’economia del mare. Dall’unione di imprese del settore della nautica e dell’agroalimentare nasce, pertanto, quello che più comunemente si definisce “cambusa” e in questo chi meglio delle aziende brindisine può eccellere” ha sottolineato Matteo Dusconi, segretario generale di Assonautica Italiana.

Infine, è prevista la realizzazione di evento conclusivo nel quale saranno presentati gli strumenti predisposti e verrà fornito, un primo orientamento nell’individuazione delle strategie da adottare per colpire nel cuore i mercati dei Paesi target.

Le aziende che desiderino ricevere maggiori informazioni possono contattare la segreteria dell’Isfores, presso la Camera di Commercio di Brindisi, al 5^ piano in via Bastioni Carlo V, 4.


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