SALUTE E SICUREZZA LAVORO: IL COMITATO DELLE REGIONI APPROVA PARERE DI MAURO DATTIS

IlComitato delle regioni (CdR) ha approvato ieri, giovedì 12 febbraio, in seduta plenaria, il parere di Mauro Dattis, consigliere comunale di Brindisi, sul nuovo quadro strategico UE in materia di salute e di sicurezza sul lavoro per il periodo 2014-2020.

«Sostenere la competitività delle imprese puntando sulla salute e sulla sicurezza sul lavoro in tempi di crisi»: è il punto centrale del parere redatto da Dattis.
L’idea è di puntare sulla cultura della prevenzione e su una nuova cultura dell’impresa fondate sul principio che la qualità e la salute delle persone è determinante anche per favorire la qualità dei processi produttivi. Il parere propone di attuare strategie di contrasto alla disomogeneità normativa e applicativa nel mercato UE, e anche di tutelare la salute dei lavoratori migranti insieme ai lavoratori non dichiarati, stranieri provenienti dai Paesi dell’Unione europea ma anche dai Paesi terzi. Si chiede tra l’atro «l’attivazione urgente di iniziative europee tese a escludere dal patto di stabilità interno agli Enti regionali e locali le spese di messa in sicurezza e bonifica, per assicurare la capacità di intervento a livello locale e ridurre il rischio di danni alla salute dei lavoratori e dei cittadini e il corrispondente costo sanitario».

Dattis ha, altresì, presentato in aula un secondo parere sull’estensione della protezione delle indicazioni geografiche dell’Unione europea anche ai prodotti non agricoli, sostituendo nella discussione l’assessore dellaRegione Veneto, Marialuisa Coppola.
«Tutto il mondo – ha detto D’Attis presentando la proposta al Cdr – ci riconosce che le nostre regioni hanno una ricchezza di prodotti non agricoli legati al saper fare tradizionale». È quindi indispensabile «una adeguata valorizzazione e tutela di questi prodotti che potrebbe contribuire allo sviluppo dell’Unione europea a livello locale e regionale specialmente sul piano economico e sociale». La proposta prevede che il sistema di protezione garantisca la salvaguardia dei nomi geografici associati a un determinato luogo. Il suggerimento che giunge alla Commissione europea è che vi siano regole comuni a tutte le categorie dei prodotti e che permangano i due distinti livelli già esistenti per i prodotti agricoli, i marchi Dop e Igp. Altra indicazione è che i disciplinari di produzione contengano informazioni relative alle materie prime, alla descrizione delle fasi di produzione e del legame che unisce il prodotto al territorio. Si tratterebbe, per evitare ulteriori costi per le aziende, di una registrazione «volontaria» per gli imprenditori.

Entrambi i pareri sono stati discussi e approvati nel corso della prima seduta plenaria del nuovo mandato del Comitato europeo delle regioni 2015-2020.
Mauro D’Attis, riconfermato dall’ANCI tra i membri effettivi della delegazione italiana è stato eletto tra i nove vicepresidenti del gruppo PPE.

Link utili:
Nuovo mandato del Comitato europeo delle regioni
Europa nella mia Regione


Gen.le Lettore.

Dall'inizio della emergenza Sanitaria derivata dalla epidemia Covid-19 i giornalisti di brindisilibera.it lavorano senza sosta per dare una informazione precisa e affidabile, ma in questo momento siamo in difficoltà anche noi. Brindisilibera.it è una testata stampa online appartenente alla Associazione Culturale Flashback e si è sempre sostenuta con i grossi sacrifici personali da Giornalisti Freeland, non percedendo provvidenze, contributi, agevolazioni qualsiasi pubbliche o sponsorizzazioni lasciando libera la informazione da qualsiasi influenza commerciale.Ma in questo periodo di emergenza con la situazione che si è venuta a creare le condizioni economiche della associazione non permettono più ancora per lungo tempo di proseguire nella attività. Se sei soddisfatto della nostra conduzione della testata stampa ti chiediamo un aiuto volontario per sostenere le minime spese a cui comunque dobbiamo dar fronte attraverso un gesto simbolico con una donazione..

Ti ringraziamo per l'attenzione.