Incontro tra i lavoratori, le organizzazioni sindacali Cisl, Cgil, Uil e il Presidente della Provincia di Brindisi Maurizio Bruno sulla spinosa vicenda Edipower

Questa mattina incontro tra i lavoratori, le organizzazioni sindacali Cisl, Cgil, Uil e il Presidente della Provincia di Brindisi Maurizio Bruno sulla spinosa vicenda Edipower. Dura dichiarazione di Bruno : “Mi sento solo in questa in questa battaglia ma mi farò immediatamente promotore di una iniziativa presso la Prefettura di Brindisi che coinvolga tutte le realtà istituzionali e politiche del territorio e i nostri parlamentari”.

Ormai è acclarato nel territorio brindisino. La dicotomia “ Lavoro – Ambiente”, mai risolta dalla politica nazionale e locale, sta ostacolando ogni speranza e ipotesi di sviluppo, dando quasi un “ colpo mortale” a parecchi posti di lavoro e attanagliando così la serenità di molte famiglie. Un binomio che avrebbe potuto essere costruttivo e vincente per il nostro territorio e la comunità. Invece, come per la vicenda Edipower, stiamo ancora a parlare di conflittualità tra chi ( soprattutto movimenti e associazioni ambientaliste) è favorevole a scelte drastiche pur di salvaguardare l’ ambiente, e chi nel caso specifico punta ad una riconversione della Centrale Edipower.
Quella dicotomia riemersa anche nell’ incontro avvenuto questa mattina presso la Sala dell’ Amministrazione Provinciale di Brindisi tra il Presidente Maurizio Bruno e i lavoratori Edipower e le organizzazioni sindacali( anche quelle di categoria, del comparto elettrico) Cgil – Uil – Cisl. Poco prima c’era stato sotto la Provincia un sit-in nel quale i lavoratori hanno esternato tutta la loro preoccupazione e paura di perdere il posto di lavoro. I lavoratori e i sindacati chiedono un aiuto a Bruno e a tutti i rappresentanti istituzionali, compreso il Sindaco Mimmo Consales le cui recenti dichiarazioni non sono piaciute per nulla. In sostanza, il primo cittadino, a nome dell’ amministrazione, della sua maggioranza e del Consiglio Comunale, conferma e rilancia il parere negativo sul progetto Css e la riconversione di Edipower. Consales ha detto chiaramente alle organizzazioni sindacali che “non compete al primo cittadino farsi carico della ricollocazione dei circa 250 lavoratori tra quelli diretti e dell’ indotto”. Dichiarazioni che sono state praticamente riprese nel corso dell’ incontro con un Maurizio Bruno davvero preoccupato e abbastanza duro “ con una politica ai massimi livelli che sulle gravi problematiche ambientali e occupazionali non sa decidere”.
Ma, al di là di un binomio significativo Ambiente – Lavoro che probabilmente non sarà mai realizzato nel territorio brindisino, i lavoratori non ci stanno e hanno paura di rimanere in mezzo ad una strada. Emblematico un loro volantino nel quale, tra l’ altro, è scritto : “Una politica responsabile deve creare e sostenere gli investimenti e l’ occupazione non chiudendo i siti industriali produttivi, con le false promesse o pseudo protocolli di intesa per la ricollocazione del personale in esubero, come gli ex lavoratori EVC e della Dow Chemical e tantissimi altri, ancora oggi in attesa di un posto di lavoro. Promuovere investimenti e creare nuova occupazione vuol dire dare la possibilità, ai tantissimi disoccupati del territorio brindisino, di costruire per loro e le famiglie un futuro certo e dignitoso. Perciò, alla nostra classe politica chiediamo di assumersi la responsabilità proprio sotto il profilo politico nei riguardi di chi ha la volontà e possibilità di investire in maniera propositiva e concreta sul territorio, nel rispetto delle leggi, riducendo all’ essenziale la burocrazia e le speculazioni politiche, affinchè venga salvaguardata l’ occupazione esistente e si creino nuovi posti di lavoro “. Concetti ribaditi anche da Michela Almiento ( Cgil), Antonio Licchello ( Uil) e Pietro De Giorgio ( Cisl) nei loro interventi di fronte al Presidente della Provincia Bruno.
Le rappresentanze sindacali e la delegazione dei lavoratori hanno rinnovato all’ attuale Sindaco di Francavilla Fontana la volontà di richiedere alla Provincia di Brindisi ma anche agli altri enti e istituzioni “precise valutazioni tecniche sulla riconversione della Centrale Edipower e quindi il progetto di combustione rifiuti Css, definite solo sulla carta dagli Enti nella Conferenza dei servizi e se, a giudizio della Società, possano essere tecnicamente superate o se invece, contrariamente a quanto stabilito dalle norme, ci sia solo una volontà della politica al non accoglimento dell’investimento del nuovo impianto di produzione del Combustibile Solido Secondario a prescindere dalle valutazioni di merito.”.
Il Presidente della Provincia ha preso la parola, confermando il suo impegno e l’ attuale posizione dell’ Amministrazione Provinciale( diversa ad esempio al momento da quella dell’ Amministrazione Comunale di Brindisi) e sottolineando l’ enorme drammaticità della situazione occupazionale del territorio brindisino. “La posizione della Provincia di Brindisi, anche se qualcuno ha voluto speculare sul versante politico ma anche mediatico su alcune mie dichiarazioni, è chiaro. Ho chiesto direttamente ai miei dirigenti del Settore Ecologia di approfondire ogni valutazione tecnica a proposito delle autorizzazioni richieste da A2A, proprio per non supportare e avallare decisioni e scelte improvvise e frettolose che possono danneggiare definitivamente i lavoratori diretti e dell’ indotto. Posso dirvi che sono stato anche attaccato per questa mia scelta da una parte della politica, cosa che mi fa pensare. Io, a differenza di altri, non sono uno che abbandona la barca. Prima di essere il Presidente della Provincia, sono soprattutto un amministratore di questo territorio e un padre di famiglia. Ed allora capisco il dramma, le forti preoccupazioni di chi ha davvero paura di non avere più futuro. Se sono qui questa mattina e ho accettato di incontrarvi è perché mi sento vicino a tutti i lavoratori e mi impegnerò al massimo per trovare una soluzione. La situazione occupazionale del nostro territorio è ormai drammatica, qui vi sono quotidianamente vertenze lavorative e esploderanno tante altre. Tra l’ altro, proprio questa mattina è in corso un’ assemblea dei lavoratori della Santa Teresa che a breve rischiano di ritrovarsi in mezzo ad una strada. Ma non posso essere solo in questa battaglia, e con quei pochi strumenti e risorse economiche in dote all’ Amministrazione Provinciale. Siamo abbandonati dal Governo nazionale e anche dalla Regione. E’ arrivato il momento, senza indugi, di fare fronte comune, tutti quanti, istituzioni, lavoratori e organizzazioni sindacali. La politica ai massimi livelli dove è? Sarebbe stato molto utile e opportuno che avessero partecipato a questo incontro anche i parlamentari del territorio brindisino e i consiglieri regionali. Mi farò immediatamente promotore presso la Prefettura di una grande iniziativa che coinvolga tutta la politica brindisina e tutti i parlamentari. Da Roma ci deve essere chiarezza su questa vicenda, che dura ormai da diverso tempo”.
Duro l’ intervento di Pietro De Giorgio della Cisl: “ Ringraziamo il Presidente Bruno per aver accettato il nostro invito. A differenza di altri, oggi ha messo la faccia in un confronto dal quale devono uscire proposte serie e concrete, dopo tante parole. Quasi quasi mi chiedo chi glie l’ ha fatto fare a Maurizio Bruno ad accettare una carica così piena di oneri e responsabilità, visto tra l’ altro l’ inerzia di altre realtà istituzionali. Giudichiamo inaccettabili le dichiarazioni del Sindaco Consales che fa capire esplicitamente di lavarsene le mani. Il “no a prescindere” è deleterio per un territorio che sul versante occupazionale sta pagando un incredibile dazio. Ci devono ancora fornire e spiegare una valutazione tecnica sul parere negativo al Css e la riconversione Edipower che praticamente non esiste. Siamo completamente d’accordo sulla proposta del Presidente Bruno di attivare immediatamente una “task force” presso la Prefettura di Brindisi tra tutte le realtà istituzionali e politiche del territorio”.