GD Brindisi: Un’esperienza particolare, presentazione libro “La verità del pentito”

Si è svolta martedì pomeriggio nel salone del museo “F. Ribezzo” di piazza Duomo di Brindisi la presentazione del libro “La verità del pentito” edito da Sperling & Kaufer, della scrittrice e sociologa Giovanna Montanaro nell’ ambito di un progetto costituito da diverse tappe di cui il presente ne costituisce il primo.


L’ iniziativa, aperta alla cittadinanza, è stata promossa dalla Scuola di formazione politica A. Caponnetto, dall’ Amministrazione della provincia di Brindisi, da Libera, da CGIL Prov.le Di Brindisi e da Proteo Fare Sapere di Brindisi.

Il libro contiene le rivelazioni sulle stragi mafiose del pentito Gaspare Spatuzza, arrestato nel 1997, il quale ha confessato il suo coinvolgimento nei crimini mafiosi di Cosa Nostra e gli omicidi efferati (ben quaranta), tra i quali la strage di via d’ Amelio in cui perì il giudice Poaolo Borsellino e la sua scorta, di cui Spatuzza si autoaccuserà negli anni a seguire; quello di Don Pino Puglisi nel 1993, per il quale è stato condannato all’ ergastolo, e gli omicidi di Giuseppe e Salvatore Di Peri, Marcello Drago, Domingo Buscetta e Salvatore Buscemi. Dalle sue dichiarazioni di collaboratore di giustizia, quale divenne a partire dal 2008, si evince la sua partecipazione anche al rapimento e alla prigionia di Giuseppe Di Matteo, figlio del collaboratore di giustizia Santino Di Matteo, avvenuto nel 1993.

Dal 2008 Spatuzza ha deciso di diventare collaboratore di giustizia e si è iscritto alla facoltà di Teologia, spinto da un desiderio di redenzione e dal desiderio di trattare con lo Stato per pagare tutti i crimini commessi. Abbandonato dalla sua famiglia, ha richiesto l’ isolamento, e ha scelto di fornire ai magistrati molti elementi utili a ricostruire il quadro dei fatti criminali di Cosa Nostra contibuendo anche così a scarcerare diversi indiziati innocenti.

L’incontro di oggi si è svolto alla presenza dell’ autrice del libro, la sociologa Giovanna Montanaro alla quale è stata resa l’unica intervista finora concessa da Gaspare Spatuzza,
della Direttrice della casa circondariale di Brindisi Annamaria dello Preite, del procuratore Capo di Brindisi Marco DiNapoli e Nando Benigno della Scuola di formazione Politica A, Caponnetto.

La rassegna segue quella di lunedì 23 febbraio 2015, che ha visto l’ autrice presentare il libro anche all’ interno della cappella della casa circondariale di Brindisi alla presenza di una quarantina di detenuti che hanno ascoltato con estrema attenzione la testimonianza dell’incontro dell’ autrice con il pentito, il quale ha acconsentito alla stesura del libro chiedendo che fossero riportate esclusivamente le parole da lui utilizzate e chiarendo che la proria scelta di pentimento e di collaborazione sia da intendere non con finalità di sconto della pena, ma con la valenza che le rivelazioni fornite possano risarcire in qualche modo i parenti di tutte le vittime coinvolte e dare quindi adito alla sete di giustizia.

All’ incontro ho preso parte personalmente in veste di Sociologa del crimine in primis e come Responsabile delle politiche sociali dei GD di Brindisi, insieme alla collega Alessia Lanotte, laureanda in Giurispurudenza e Responsabile Cultura PD con la quale abbiamo seguito il dibattito che mirava a fornire uno spunto di riflessione per i detenuti in termini di valutazione della scelta che l’ uomo libero ha nel decidere di comportarsi e nello scegliere tra le due alternative del bene e del male nel corso della sua vita.
Durante la presentazione del libro, grazie alla evidente professionalità dell’ autrice un forte silenzio ha accompagnato le quasi due ore dell’ evento. Questo a riprova dell’ interesse suscitato dall’ argomento e dagli spunti possibili che ne sono scaturiti.

Spatuzza confessa all’ autrice di volersi liberare dalle colpe del passato, ha compreso a posteriori le ricadute e i danni arrecati alla società e a sé stesso con la sua condotta.
Tutte le sue dichiarazioni vengono vagliate attraverso anni di indagini che ne danno riscontro prima di essere prese in considerazione, questo perchè la mafia con le sue startegie e i suoi ideali ordina alla “manovalanza” di gesti che la stessa compie in maniera inammissibilmente incosciente.

L’ incontro prosegue poi con la lettura di alcuni estratti del libro “ La verità del pentito” da parte di un membro del laboratorio teatrale del carcere per lasciare in seguito spazio ad alcune domande preparate dai detenuti che accendono il dibattito soprattutto quando è l’ autrice a chiedere loro cosa pensano dei collaboratori di giustizia. Esistono anche molti collaboratori di giustizia che non sono “pentiti” nel nostro paese, ma di certo lo strumento della collaborazione con lo Stato è da intendere come una possibiltà di riscattatto e non per essere considerati degli “ infami”. Perchè come afferma l’ autrice “anche il silenzio è complicità”.

Alessandra Cordella – Responsabile politiche sociali GD Brindisi


Gen.le Lettore.

Dall'inizio della emergenza Sanitaria derivata dalla epidemia  Covid-19 i giornalisti di brindisilibera.it lavorano senza sosta per dare una informazione precisa e affidabile, ma in questo momento siamo in difficoltà anche noi.

Brindisilibera.it è una testata stampa online appartenente alla Associazione Culturale Flashback e si è sempre sostenuta con i grossi sacrifici personali da Giornalisti Freeland,  non percedendo  provvidenze, contributi, agevolazioni qualsiasi pubbliche o sponsorizzazioni lasciando libera la informazione da qualsiasi influenza commerciale.Ma in questo periodo di emergenza con la situazione che si è venuta a creare le condizioni economiche della associazione non permettono più ancora per lungo tempo di proseguire nella attività. Se sei soddisfatto della nostra conduzione della testata stampa ti chiediamo un aiuto volontario per sostenere le minime spese a cui comunque dobbiamo dar fronte attraverso un gesto simbolico con una  donazione..Ti ringraziamo per l'attenzione.