BRINDISI, Questa mattina vertice sula discarica di Formica

Questa mattina si è svolto a Palazzo Nervegna l’ atteso vertice sulla vicenda della Discarica di Formica ( ma anche sull’ emergenza rifiuti) convocato dal Sindaco di Brindisi Mimmo Consales e quello di San Vito dei Normanni Alberto Magli.

Vi hanno partecipato i Consiglieri Regionali di Forza Italia Antonio Scianaro e Maurizio Friolo e il Capogruppo alla Regione Puglia del Pd Pino Romano( che si farà portavoce di una richiesta di incontro urgente con Nichi Vendola).

Si è svolto questa mattina a Palazzo Nervegno l’ atteso vertice convocato dal Sindaco di Brindisi Mimmo Consales e quello di San Vito dei Normanni Alberto Magli per cercare di trovare soluzioni alla delicata vicenda della Discarica di Formica, situata tra Brindisi e San Vito dei Normanni. Un incontro nel quale non si è parlato solo della grave problematica di Formica Ambiente( in una porzione del territorio brindisino già caratterizzata dalla presenza dell’ impianto comunale dei rifiuti di Autigno e devastata sotto il profilo ambientale) ma dell’ “ emergenza rifiuti” nel territorio brindisino.
Nei giorni scorsi, il primo cittadino brindisino (vista l’ enorme importanza di situazioni che legano tra loro il nostro territorio e quello barese se non pugliese) aveva auspicato la presenza di tutti i consiglieri regionali, ma così non è stato. “ Avevo scelto di convocare questo vertice proprio di sabato per permettere ai vari consiglieri regionali, di solito impegnati durante la settimana in Consiglio Regionale e in riunioni di partito, di essere presenti. Ma solo in tre erano presenti e ne prendo atto, in attesa che in seguito altri esponenti politici ci seguano in una battaglia che riguarda l’ ambiente e la salute dei cittadini”. I consiglieri regionali presenti : Pino Romano del Partito Democratico , Maurizio Friolo e Antonio Scianaro di Forza Italia.
La Discarica di Formica Ambiente, tornata praticamente alla ribalta in pochi giorni. Prima , nonostante la condanna di nove imputati nel processo a carico della Società per traffico e smaltimento illecito di rifiuti tossici e pericolosi, il Tribunale di Brindisi decide per il dissequestro dell’ impianto ( negli ultimi anni sottoposto ad amministrazione giudiziaria) dando quindi il via libera alle attività. Pochi giorni dopo, l’ Ordinanza della Regione Puglia con cui ( come già successo e stessa operazione con la discarica comunale di Autigno per ben 18 mesi) si decide di conferire presso l’ impianto di Formica 300 tonnellate al giorno di rifiuti provenienti dal territorio barese.
Mimmo Consales era accompagnato dall’ Assessore comunale all’ Ambiente Antonio Monetti, dal Dirigente del settore Ecologia Lacinio e il legale dell’ Amministrazione Comunale avv. Trane, che ha anticipato quelle che possono essere le concrete mosse sotto il profilo legale. Un sindaco di Brindisi ( spesso accusato anche ingenerosamente da qualcuno di essere in linea con le decisioni della Regione Puglia e di sottovalutare la vicenda Formica) duro e determinato, che dimostra l’ impegno suo e dell’ Amministrazione Comunale a risolvere un problema che sta suscitando enorme attenzione da parte di quasi tutte le forze politiche, movimenti, comitati e associazioni. “Io e il Sindaco Magli abbiamo deciso di convocare questo incontro per contrastare con forza un’ ordinanza del Presidente Nichi Vendola e la Regione Puglia che riteniamo inaccettabile, pericolosa e priva di logica. La Discarica di Formica Ambiente, recentemente dissequestrata per decisione della Procura di Brindisi, è situata in una zona del nostro territorio che ha già pagato molto, in tutti questi anni, sotto il profilo ambientale, della salute dei cittadini, ma anche della sicurezza. Non possiamo dimenticare tutti i sit-in e le manifestazioni di protesta organizzate negli ultimi mesi da cittadini e movimenti che giustamente si sono sentiti “ minacciati” dalla presenza di una discarica che in un recente passato è stata protagonista di traffico di rifiuti nocivi e pericolosi provenienti da diverse regioni italiane( reato del resto comprovato dal Tribunale di Brindisi). Vorrei ricordare che, a seguito della chiusura decisa dalla Regione Puglia della discarica di Conversano, per ben 18 mesi sono stati conferiti i rifiuti provenienti dal territorio barese presso l’ impianto comunale di Autigno, che tra l’ altro è situato praticamente a pochi metri dalla discarica di Formica. Va bene il principio solidaristico in un rapporto di collaborazione tra l’ Amministrazione Comunale di Brindisi e la Regione Puglia, ma sino ad un certo punto, nei limiti di sopportazione ambientale, gestionale, organizzativa e strutturale. Ma non è accettabile un discorso simile da attuare presso una discarica privata, che presenta diverse anomalie legate anche alla valutazione dell’ impatto sanitario, se parliamo tra l’ altro di rifiuti “ speciali” che potrebbero anche provenire da altre zone d’ Italia e in un recente passato non verificati e controllati dagli organi competenti. L’ Amministrazione Comunale ha già diffidato la Regione Puglia, cosa sinora ignorata da Bari. E’ arrivato il momento di intraprendere tutti insieme dure e concrete azioni a tutela del nostro territorio. L’ idea sarebbe quella di decidere un’ ordinanza sindacale di chiusura della discarica di cui il primo cittadino si assume le responsabilità, ma molto probabilmente abbiamo ora più che mai bisogno di una forte azione politica che possa andare ad incidere sulle decisioni della Regione Puglia. Mi auguro che l’ iniziativa odierna sia il preludio ad un coinvolgimento a largo raggio di tutte le realtà istituzionali e gli altri consiglieri regionali , che devono essere ben consapevoli di situazioni che rappresentano ( e non solo per il territorio brindisino) vere e proprie emergenze ambientali. Ma pongo anche un altro problema, sempre a proposito di zone che hanno a che fare da sempre più con le discariche che non con altri fattori o situazioni che avrebbero potuto rappresentare scenari molto diversi. La discarica comunale di Autigno ha ancora trenta giorni di autonomia, e parliamo di conferimento dei rifiuti e di capienza. In quest’ ottica, tanto per intenderci, la capienza arriverà a 400.000 MC. Tecnicamente, questo potrebbe anche comportare la possibilità di ricevere rifiuti da altre zone della Puglia, cosa che dobbiamo assolutamente evitare. Quindi, questo è un altro problema da sottoporre all’ attenzione della Regione Puglia, un’ altra eventuale emergenza. Tra l’ altro, ho già parlato con Vendola, esponendoli il malessere di un territorio che non è più disposto a subire imposizioni, ingiustizie e soprusi”. Il legale dell’ amministrazione comunale Franco Trane conferma come, tecnicamente, sta operando Formica Ambiente: “ La discarica sta praticamente continuando a lavorare usufruendo della vecchia AIA ( Autorizzazione Integrata Ambientale)”. E sulla possibilità di un’ Ordinanza Sindacale emessa dal Sindaco Consales ? “Può essere una soluzione – afferma Trane, ma che addossa ogni responsabilità sulle spalle del Sindaco. Per questo, dal mio punto di vista andrebbe inserita in un contesto di condivisione con la Regione Puglia”.
Già, come smuovere la Regione Puglia da un’ ordinanza su Formica che non è piaciuta affatto tra l’ altro a quasi tutte le forze politiche ?. Mimmo Consales anticipa già una prossima iniziativa : “ A questo punto è urgente una convocazione dell’ Oga( Organo di Governo Ambito nel settore rifiuti) nel quale discutere seriamente dell’ emergenza ambientale delle zone Autigno, Formica e Ambiente”.
L’ intervento del Capogruppo del Partito Democratico alla Regione Puglia Pino Romano va oltre ( come da noi interpretato) l’ aspetto politico e conferma un imminente impegno : “ La vicenda della discarica di Formica non nasce certamente adesso. Non coinvolge solo la politica, errori, ordinanze, ma interessi saldamente consolidati”. Parole forti quelle di Romano, ed anche coraggiose, che indubbiamente “ centrano” il problema rifiuti e discariche in un’ ottica più larga che, evidentemente, è relativa alla rete intrecciosa di affari e interessi intorno ad una problematica così delicata . “ Se le autorizzazioni vengono date, qualcosa vorrà pur dire, e su questo che bisogna riflettere e lavorare. E’ ora che la politica faccia qualcosa. Noi siamo qui per questo, al di là delle appartenenze politiche. Sicuramente, la vicenda della discarica di Formica è anomala, ma purtroppo esiste attualmente un’ordinanza. Ed allora bisogna scardinare tutte le “ zone d’ombra” di un’ordinanza che può essere ancora ritirata . Ma più di ogni cosa serve, come detto, una fortissima azione politica, che coinvolga naturalmente noi consiglieri regionali del territorio e tutte le realtà istituzionali”.
Dal canto suo, il Consigliere Regionale di Forza Italia Maurizio Friolo pone l’ accento su “ una cattiva gestione del ciclo dei rifiuti da parte della Regione Puglia che ha anche portato a molta confusione nella gestione delle stesse discariche comunali e private e negli impianti di compostaggio”.
Oltre all’imminente riunione prevista dell’ Oga, la prossima iniziativa annunciata è quella di attivare un grande “tavolo istituzionale – politico “ costituito dai sindaci del territorio brindisino e appunto i consiglieri regionali che vada subito a confrontarsi con il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola. Il Capogruppo del Pd Pino Romano ha confermato che si farà direttamente promotore di questa richiesta con Vendola.


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