Sen.Tommaselli: Promuovere e tutelare la dieta mediterranea

Inizia in questi giorni, davanti alla Commissione all’Agricoltura del Senato, l’esame del disegno di legge a prima firma del senatore del Partito Democratico Salvatore Tomaselli – e sottoscritto anche da altri parlamentari – avente ad oggetto “Disposizioni per la tutela, la valorizzazione e la promozione della dieta mediterranea”, il cui obiettivo è di promuovere e tutelare la dieta mediterranea che, oltre a rappresentare un valido regime nutrizionale, scientificamente riconosciuto, rientra anche nel patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.


Un riconoscimento – sostiene il Sen. Salvatore Tomaselli  – che “deve rappresentare un presupposto importante per avviare iniziative a livello nazionale a sostegno della ricerca, dell’informazione, della diffusione e della promozione di uno stile alimentare basato su alcune eccellenze del made in Italy, le quali potrebbero avere ricadute positive non solo sulle produzioni agroalimentari nostrane, ma anche sulle attività turistiche, dell’enogastronomia e culturali. Un patrimonio importante da valorizzare, dunque, attraverso un’opportuna opera di promozione in campo regionale, nazionale ed internazionale”.
Ed è partendo proprio dalla decisione dell’UNESCO che il disegno di legge si pone la finalità di contribuire a tutelare e promuovere la dieta mediterranea in quanto modello culturale e sociale fondato su un insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni legate all’alimentazione e al vivere a stretto contatto con l’ambiente naturale.
Nel prosieguo dell’articolato, il disegno di legge prevede lo stanziamento di un milione di euro per ciascuno degli anni 2015, 2016, 2017 al fine di promuovere la diffusione del modello nutrizionale e delle attività economiche, ambientali, sociali e culturali legate a tale stile alimentare, anche attraverso misure tese a valorizzare il patrimonio storico-culturale ad essa connesso. Tra gli obiettivi perseguiti – si legge ancora nel ddl – si punta ad incoraggiare la ricerca, all’elaborazione di modelli innovativi di attrazione economica e turistica, all’intensificazione di relazioni e scambi culturali, scientifici ed economici nella comunità internazionale. Un ruolo centrale avranno le scuole tramite le quali si propone di diffondere la cultura della dieta mediterranea raggiungendo le famiglie e predisponendo attività formative di educazione alimentare; ma non solo: in sede di gara d’appalto per l’affidamento e la gestione dei servizi di refezione scolastica e di fornitura di alimenti e prodotti agroalimentari le stazioni pubbliche appaltanti sono tenute a prevedere una riserva di punteggio per le offerte di servizi e forniture rispondenti al modello nutrizionale della dieta mediterranea. Per fare tutto ciò, però, c’è necessità di un ‘motore’ che avrà la sede al Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali: il Comitato per la tutela e la valorizzazione della dieta mediterranea, patrimonio dell’umanità. Tra le novità principali del ddl, infatti, vi è anche l’adozione del Marchio “dieta mediterranea – patrimonio dell’umanità”, di proprietà esclusiva del Ministero, al fine di salvaguardare e valorizzare lo stile di vita della dieta mediterranea; si tratterà di un marchio riservato ai soli prodotti alimentari autorizzati.
Infine è prevista l’istituzione della “Giornata nazionale della dieta mediterranea – patrimonio dell’umanità, fissata per il 16 novembre, data scelta perché proprio il 16 novembre 2010 la dieta mediterranea fu proclamata Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO. Nei prossimi giorni, tra le audizioni programmate nell’ambito dell’esame del ddl, saranno ascoltati, tra gli altri, la Fondazione Dieta Mediterranea di Ostuni e l’Istituto Agronomico del Mediterraneo di Valenzano.
“Seguiremo con attenzione l’iter parlamentare di questo nostro disegno di legge – conclude il Sen. Tomaselli – per il valore che rappresenta la Dieta Mediterranea nel nostro paese ed, in particolare, per la nostra terra alla vigilia peraltro di un evento mondiale proprio sul tema dell’alimentazione quale l’Expo di Milano”.


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