Popolari per l’Italia Torre Santa Susanna a lavoro.

I Popolari per l’Italia di Torre Santa Susanna non si adeguano al silenzio surreale che caratterizza le settimane antecedenti l’apertura ufficiale della campagna elettorale, quel silenzio che è fisiologico, perché fatto di riunioni più o meno ufficiali per decidere di alleanze e strategie politiche, le solite in definitiva e rompendo ogni schema i Popolari annunciano con le campagne on line e i tavoli di lavoro in sede, il loro progetto politico.

Un progetto politico che per la sua formula è inedito, riguarda progetti settoriali per il territorio e si fonda sulle istanze dei cittadini, suddivisi in modo naturale ed armonico in categorie. La fase di elaborazione del programma elettorale dunque è frutto della voce dei torresi, al contrario di quanto sempre fatto, ovvero la presentazione di punti di programma obsoleti e non in linea con le esigenze della cittadinanza. Quanto fatto dalle precedenti amministrazioni infatti è innegabilmente sempre stato lontano dalle vere esigenze di un territorio prevalentemente a sfondo rurale, con un apparato turistico completamente dimenticato, con intere porzioni di territorio in stato di abbandono e con esigenze primarie da soddisfare.

L’ascolto del cittadino invece è una peculiarità essenziale per i Popolari per l’Italia, perché la politica che riparte dalla tutela della famiglia, dalla tutela del lavoro, l’agricoltura, da punti cruciali come la giustizia sociale e la sanità, la tutela ambientale, l’innovazione tecnologica, ha bisogno di interfacciarsi necessariamente con quanto il cittadino chiede.
Ecco perché il punto di forza di questo gruppo è proprio l’apertura democratica a tutti i cittadini torresi, uniti da un unico collante: la voglia di cambiare lo stato di cose del paese. Il gruppo ad ora è veramente eterogeneo ma si muove all’unisono, proprio in virtù delle ragioni che ne spingono le strategie di azione. La battaglia dei Popolari non è certamente facile, ora chi vuole essere competente deve studiare, aggiornarsi, seguire costantemente Bruxelles, perché è li che bisogna non farsi sfuggire le opportunità di sviluppo. Bisogna interfacciarsi sempre di più con le Istituzioni Europee e comprenderne i meccanismi, strutturarsi in modo da avere progetti concreti e realizzabili a breve termine nell’interesse di tutti.

La linea innovativa del gruppo dei Popolari di Torre viene fuori dall’ostinazione del Coordinatore Provinciale e Vice Coordinatore Regionale Giuseppe Rizzo, che guarda con giustificata diffidenza alle proposte sui vari tavoli dei partiti presenti storicamente sul territorio. Proposte che non entrano propriamente nel merito di progetti concreti da attuare per la tutela della cittadinanza ma riguardano esclusivamente calcoli sull’elettorato e previsioni di voto.

Rizzo, poco interessato a questo tipo di ragionamento di opportunità, tira dritto per la sua strada e lavora incessantemente alla costituzione della rete di partito anche a livello provinciale e ai progetti per il paese. Con l’aiuto dei sempre più numerosi cittadini che vogliono partecipare attivamente alla stesura di quelli che saranno i risvolti dell’amministrazione eventuale, si lavora nella sede di Via San Rocco, diventata ormai punto di riferimento per tutti coloro che vogliono essere protagonisti del destino del paese. Poco importa la precedente provenienza, secondo Rizzo infatti è giunto il momento di fare l’esclusivo interesse dei cittadini, visto il periodo di crisi globale che stiamo vivendo. Questo si ottiene aggregando la popolazione, rendendola partecipe, creando cultura e formazione.

Una delle ultime ”trovate” del Coordinatore è infatti la creazione, assieme al dipartimento Giovani coordinato dal Dott. Antonio De Guido, della Scuola di Formazione Socio Politica, veri e propri corsi pomeridiani aperti soprattutto ai giovani ma ai quali può partecipare chiunque, con esperti del settore che daranno le basi per meglio comprendere la società che ci circonda ed il funzionamento delle Istituzioni locali, nazionali ed europee. Il test facoltativo finale premia i primi cinque vincitori con uno stage al Parlamento Europeo.

Per Rizzo è fondamentale che il cittadino sia consapevole del panorama politico, delle possibilità concrete degli amministratori a fronte del patto di stabilità e delle alte questioni pratiche che bisogna affrontare, delle funzioni sociali degli Enti, ed è naturale che pretenda che il suo lavoro resti in eredità alle generazioni future per questo punta sui ragazzi del paese, punta alla loro formazione, alla partecipazione attiva e ad un nuovo modo di intendere la società e soprattutto il rapporto cittadino\istituzioni, liberi da schemi precostituiti, liberi dai preconcetti che le passate stagioni politiche hanno instillato nei cittadini. Quando qualcuno lo chiama “rivoluzionario” Rizzo preferisce asserire di essere semplicemente “un uomo che fa le cose per come si fanno” che di questi tempi, pare essere effettivamente una caratteristica rivoluzionaria, guidato comunque da profondissimi valori cristiani, guidato dal faro del lavoro solidale e dall’idea di giustizia sociale come priorità, restando lontano da meccanismi di mero interesse personale. 

I Popolari per l’Italia di Mario Mauro, ex Ministro della Difesa, sono un gruppo politico di area cattolica che, con la coadiuvazione del Coordinatore Nazionale Aurelio Pace, sta puntando ai giovani, alla competenza e alla risoluzione pratica dei problemi di un paese ormai alle prese con una politica sempre più lontana dalla realtà cruda che vivono i cittadini, curando la rete di rapporti con i coordinatori cittadini, figure chiave per la gestione democratica dei circoli. 

Il gruppo torrese dei Popolari dunque, strutturato da Giuseppe Rizzo in Dipartimenti settoriali, lavora a pieno regime con dei tavoli di lavoro ai quali non solo giovani neolaureati ma anche cittadini di diverse categorie, professionisti, ragazzi che si affacciano per la prima volta alla politica consapevole e partecipata, danno il loro contributo alla risoluzione delle istanze cittadine da sempre disattese.

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