BRINDISI, Oggiano Capogruppo La Puglia prima di tutto, interrogazione urgente rifiuti

9 MESI DOPO AVER PRESENTATO UNA INTERROGAZIONE URGENTE CON RICHIESTA DI RISPOSTA  SCRITTA AL SINDACO CONSALES SUGLI IMPIANTI DI TRATTAMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI NESSUNA  RISPOSTA…….. LA REGIONE PUGLIA CHIUDE LA DISCARICA DI AUTIGNO E L’IMPIANTO DI PRODUZIONE DI CDR FERMO CON TUTTI I RIFIUTI CHE  CONTINUANO AD ANDARE  IN DISCARICA

Sulla vicenda in questione purtroppo siamo stati profetici! Il 4 giugno 2014 i gruppi consiliari di centro destra, con primo firmatario lo scrivente, presentano una dettagliata interrogazione urgente con richiesta di risposta scritta al sindaco Consales ( che si allega alla presente) che preannuncia esattamente ciò che si è’ verificato e si sta verificando sul nostro territorio: una emergenza rifiuti con annesso grave danno economico al Comune di Brindisi ed a tutti i comuni della provincia con feritori per una difforme e scorretta gestione dell’impianto di produzione di CDR e bio stabilizzazione dei rifiuti soldi urbani! Avevamo interrogato il sindaco per sapere:
il crono programma degli interventi/investimenti a carico dell’attuale gestore dell’impianto di    biostabilizzazione Nubile srl previsti nella gara di cui è risultata aggiudicataria;
con quali modalità e secondo quali parametri è stata rapportata la proporzionalità tra gli investimenti a carico del gestore e la progressiva crescente determinazione  della tariffa di conferimento a carico dei comuni del bacino Br/1 e Br/2, attualmente stabilita in 94,99 euro/t, ed a regime in 104 euro/t;
quali sono i motivi per i quali codesta Amministrazione non si è ancora attivata per rideterminare al ribasso la tariffa di conferimento dei comuni (compreso Brindisi) in ragione della mancata produzione di CDR/CSS e quindi costi non sostenuti dal gestore (mancato trasporto e mancato smaltimento) nell’ultimo periodo e di una produzione di CDR/CSS di molto inferiore a quella stabilita nell’offerta tecnica (in base al quale la stessa Società si è aggiudicata l’appalto in questione) dall’inizio dell’esercizio dell’impianto di biostabilizzazione, provocando di fatto un ingiusto arricchimento del gestore ed un aggravio di costi in capo ai comuni conferitori ovvero ai cittadini;
quali sono i provvedimenti che codesta Amministrazione intende attivare per verificare le motivazioni per le quali il gestore non ha ancora provveduto a smaltire le ingenti volumetrie di CDR/CSS presso gli impianti autorizzati e gli interventi atti a scongiurare eventuali pericoli d’incendio, sia spontaneo che doloso;
quali iniziative ha intrapreso, e se non lo ha ancora fatto, quali intende prendere per verificare i motivi per i quali la società aggiudicatrice della gara per la gestione dell’impianto di compostaggio Nubile srl, nonostante reiterate richieste ufficiali, non ha ancora provveduto a sottoscrivere il relativo contratto e far partire l’impianto,  costringendo i comuni del bacino Br/1 e Br/2 (compreso Brindisi) a conferire la frazione di RSU umida presso impianti fuori provincia con notevole aggravio di costi per gli stessi ovvero per i cittadini;
se ha mai ordinato ispezioni  presso la discarica di Autigno per verificare la regolarità delle operazioni di smaltimento rifiuti;
se ha mai ordinato ispezioni  presso la discarica di Autigno per monitorare la produzione del percolato;
se ha mai ordinato ispezioni presso la discarica di Autigno per verificare il regolare avanzamento delle lavorazioni a carico dell’attuale gestore;
se ha mai ordinato ispezioni presso la discarica di Autigno per controllare le attività di captazione del biogas;
se ha mai ordinato ispezioni  presso l’impianto di biostabilizzazione e produzione di CDR/CSS per verificare la regolarità di funzionamento dell’impianto durante tutto l’arco della giornata, con espresso riferimento alle attività di trattamento dei rifiuti e produzione delle balle di CDR/CSS;
se ha mai ordinato ispezioni  presso l’impianto di biostabilizzazione e produzione di CDR/CSS per confrontare le effettive attività di funzionamento dell’impianto con quanto previsto nell’offerta tecnica redatta dall’appaltatore e, in generale, per verificare la corrispondenza tra la stessa offerta tecnica e lo stato reale;
se ha mai ordinato ispezioni presso l’impianto di biostabilizzazione e produzione di CDR/CSS per verificare la regolarità delle operazioni di conferimento dei rifiuti e, in generale,  il rispetto delle condizioni contrattuali da parte del concessionario;
quali iniziative ha intrapreso, e se non lo ha ancora fatto, quali intende prendere codesta Amministrazione per analizzare dettagliatamente il bilancio di massa dell’impianto di biostabilizzazione e produzione di CDR/CSS, al fine di definire in maniera incontrovertibile i quantitativi di rifiuti in ingresso e in uscita, con espresso riferimento alle due frazioni distinte (biostabilizzato sul quale si paga l’ecotassa e CDR/CSS, il cui costo di smaltimento viene sostenuto dal gestore;
se ha mai ordinato ispezioni  presso l’impianto comunale d’inerti, anch’esso gestito dalla Nubile srl, per verificare il regolare funzionamento dello stesso;
quali iniziative ha intrapreso, e se non lo ha ancora fatto, quali intende prendere codesta Amministrazione per analizzare il regolare percepimento delle royalties che il Comune di Brindisi introita per:
estrazione del biogas in discarica;
conferimento rifiuti da parte di tutti i Comuni della Provincia di Brindisi presso l’impianto di biostabilizzazione;
conferimento di rifiuti inerti presso l’impianto di frantumazione.
Se anche in questo caso Consales ci avesse dato retta ed avesse risposto alle nostre perplessità ed alle nostre domande probabilmente non ci troveremo in piena emergenza rifiuti con l’aggravante che il peso di queste scellerate decisioni ricade economicamente sui cittadini brindisini.


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