ROMA, Sen. Tomaselli su Xylella

La vicenda relativa alla Xylella fastidiosa ed al disseccamento rapido degli ulivi è molto più complessa di quanto potrebbe sembrare a prima vista. Abbiamo a che fare, infatti, con una patologia che rappresenta un grande rischio per il paesaggio, l’ambiente, l’economia ed il lavoro e l’economia di una componente importante del “Made in Italy”, tanto che la stessa Regione Puglia ha emanato le misure obbligatorie per la lotta al patogeno che prevedono, tra l’altro, nella zona infetta, interventi di potatura per eliminare parti sintomatiche infette con distruzione del materiale di potatura.

In gioco c’è un patrimonio del Salento –ma non solo – dove si trovano 11 milioni di piante di ulivo; un patrimonio che va difeso e salvaguardato. La preoccupazione, dunque, è altissima, nonostante gli sforzi della Regione Puglia che ha già emanato alcune linee guida. Anche a livello parlamentare non abbiamo mai smesso di seguire la vicenda, impegnati ad individuare le più idonee strategie di intervento. Intanto, martedì 17 marzo, in Commissione Agricoltura del Senato, si terrà una serie di audizioni richieste e sostenute dai parlamentari di vari gruppi nel corso delle quali verranno ascoltati informalmente i rappresentanti del comparto olivicolo (ore 14,30), cui seguiranno quelle del Consiglio per la ricerca in agricoltura (CRA), del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e del Dirigente del Servizio Fitosanitario Nazionale (ore 15,30) sugli effetti sulla produzione olivicola della diffusione del parassita della Xylella Fastidiosa.
Nei prossimi giorni, invece, si terrà anche l’audizione del Commissario per l’emergenza Xylella Giuseppe Silletti, il quale sarà chiamato ad illustrare in Parlamento il piano d’intervento predisposto proprio negli ultimi giorni.
Nel frattempo, assieme al senatore Vaccari, relatore del ddl in materia ambientale che è all’esame della Commissione Ambiente, abbiamo depositato un emendamento per il riconoscimento dello stato di calamità delle aree interessate e per la concessione dei relativi benefici a favore delle imprese danneggiate da tale tragedia di portata sia ambientale che economica. La proposta contenuto in tale emendamento risponde, in sintesi, alla necessità di provvedere in tempi brevi all’erogazione degli aiuti del Fondo di solidarietà nazionale alle imprese agricole danneggiate da eventi atmosferici eccezionali per consentirne una pronta ripresa, economica e produttiva. Risorse che, assegnate alle Regioni, allo stato vengono bloccate temporaneamente dalle limitazioni imposte dal ‘patto di stabilità’, vanificando di fatto una delle principali opportunità offerte dal Fondo di solidarietà nazionale. Risorse che, invece, sono da considerare partite di giro che transitano nei bilanci regionali senza determinare effetti peggiorativi sui saldi di finanza pubblica.


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