QUOTE LATTE: LA COMMISSIONE D’INCHIESTA GIUNGE FUORI TEMPO MASSIMO

Il M5S punta al futuro del settore lattiero-caseario bocciando la proposta del ministro Martina. Sul passato indaga la magistratura che stabilirà le colpe, molte del mondo politico, mentre il comparto ha bisogno di una ottimale uscita dal sistema delle “quote latte”

Un’idea da campagna elettorale”. Così i deputati 5 Stelle della Commissione Agricoltura di Montecitorio giudicano la proposta di una commissione di inchiesta sulle “quote latte” fatta in queste ore dal ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina. “Dal 1997 ad oggi sono state molte le commissioni nate per analizzare la questione delle quote latte e costate milioni di euro pubblici. Commissioni di indagine governativa, commissioni ministeriali, commissioni di indagine condotte direttamente dalle forze dell’ordine e relazioni speciali, che hanno portato pagine e pagine di dati, informazioni e numeri che i governi avrebbero dovuto studiare ed usare nella maniera migliore ma che sembrano rimaste dimenticate in qualche cassetto – dichiara il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, capogruppo M5S in Commissione Agricoltura a Montecitorio – Senza contare l’ultima relazione della Corte dei Conti che ci ricorda i 4,5 miliardi di euro che l’affaire quote latte è già costato al nostro Paese e quanti ancora ne costerà a causa del mancato pagamento delle multe. Questa richiesta, già presa alla lettera dagli uomini della maggioranza, arriva quindi fuori tempo massimo e serve, forse, ad alleggerire qualche coscienza. In realtà, forse sarebbe piuttosto il caso di lasciar lavorare la magistratura, cercando di capire finalmente le responsabilità, ben distribuite tra la politica, che non ha mai saputo sfruttare il valore positivo delle quote latte sul mercato, e gli allevatori”.

Per i 5 Stelle, è giunto il momento di progettare il domani, il post quote latte che entrerà in vigore dal prossimo primo aprile. “A due mesi dalle elezioni e con la scadenza così ravvicinata del vecchio sistema, anziché lanciarsi nell’avventura di una nuova e inutile bicamerale d’inchiesta, che tra l’altro costerebbe decine di migliaia di euro – conclude L’Abbate (M5S) – sarebbe doveroso programmare il futuro della filiera lattiero-casearia, discutendo e approvando la nostra risoluzione in Commissione Agricoltura”.


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