Sanità: Romano, “Pentassuglia e Pasqualone ritirino accuse a medici e pazienti. Se sanità stenta non è colpa loro”

Una dichiarazione del capogruppo Pd alla Regione Puglia, Pino Romano:

“Somigliano tanto a uno schiaffo in pieno volto a chi davvero non se lo merita le accuse che Pentassuglia e Pasqualone rivolgono a medici e pazienti colpevoli, a loro dire, i primi di essersi inventati le liste d’attesa per speculare in qualche misteriosa maniera; i secondi di essere dei ‘comodoni’ e di non voler fare qualche chilometro per farsi curare. Non si capisce davvero come
si possa trasformare un annuncio positivo, come quello di 750 nuovi posti letto, in un autogol clamoroso.

L’assessore alla Sanità, Donato Pentassuglia,
e il commissario straordinario della Asl Brindisi, Giuseppe Pasqualone, concordano sul fatto che ‘quello delle liste d’ attesa è tutto un bluff, creato ad arte da chi ha interessi anomali, in particolare quelli di dirottare nelle strutture private i pazienti. E su questi ultimi puntato l’indice accusandoli di non voler fare pochi chilometri perché preferiscono aspettare e farsi curare sotto casa’. Probabilmente Pentassuglia e Pasqualone hanno dimenticato la
pazienza che in questi anni hanno avuto tutti i pugliesi e tutto il personale che in Puglia opera con abnegazione nel mondo della sanità, in condizioni che non
sono delle migliori. Non è certo colpa loro se nelle classifiche sulla capacità di garantire i Livelli essenziali di assistenza (Lea) la Puglia sia agli ultimi posti. C’è stato il Piano di rientro imposto dal governo Berlusconi, lo sappiamo, che ci ha costretti a chiudere molti ospedali e a bloccare le assunzioni. Ma ai cittadini questo non deve interessare, perché chi deve garantire loro la sanità siamo noi, la politica, la classe dirigente. Così come siamo noi a dover mettere
nelle condizioni medici e infermieri di lavorare al massimo, in strutture efficienti e con turni che non siano massacranti, e che non mettano in pericolo la vita dei pazienti.
AI medici e a tutto il personale sanitario della Puglia, darei piuttosto una medaglia, altro che illazioni e sospetti. Mi auguro che l’ assessore e il commissario ritirino quanto detto, probabilmente, in un momento di rabbia per i recenti e poco lusinghieri articoli di stampa sulla sanità pugliese. Ma
non è certo dando la colpa agli unici grazie ai quali funziona la sanità che risolveremo quello che ancora non va. Anzi, in questa maniera rischiamo di perdere gli unici alleati preziosi che abbiamo, gli unici che possono aiutarci a migliorare ora che siamo fuori dal Piano di rientro. Quanto ai cittadini ‘pigri’ di
cui parlano Pentassuglia e Pasqualone, non ci sono neppure parole”.


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