Brindisi: attività di contrasto al fenomeno dell’abbandono incontrollato dei rifiuti. Individuati 29 siti nel mese di dicembre, denunciata in stato di libertà una persona per attività di gestione dei rifiuti non autorizzata.

Continua l’attività di monitoraggio dei Carabinieri del Comando Provinciale di Brindisi rivolta alla tutela del bene collettivo della sanità pubblica, mediante l’immediata individuazione e richiesta di bonifica di tutti quei luoghi interessati dal fenomeno dell’abbandono incontrollato di rifiuti.

Infatti, nel decorso mese di dicembre, con controlli pressoché quotidiani su tutto il territorio della provincia di Brindisi, sono stati documentati ben 29 sitiinteressati dall’abbandono dei rifiuti per i quali come previsto dalla normativa di settore, decreto legislativo 152/2006, sono state interessate le Autorità Amministrative per le prescritte opere di ripristino e bonifica. Tali puntuali interventi, oltre a rendere alla collettività il primario ed essenziale servizio della salubrità pubblica, contribuiscono in maniera efficace a restituire al territorio in cui viviamo, e quindi alla popolazione, quella bellezza paesaggistica che, purtroppo, troppo spesso, viene calpestata. Tali comportamenti, connotati da scarsissimo senso civico, dequalificano il territorio, riverberandosi pure in maniera indiretta sullo stato di salute anche economico della provincia, danneggiandone inevitabilmente la qualità della vita, l’immagine e nondimeno l’”appetibilità” per tutti quei turisti, anche stranieri, che puntano a voler trascorrere qualche giorno nel territorio provinciale e nazionale. È anche questo dunque, in linea con le finalità indicate negli artt. 2 e 4 del decreto legislativo 152/2006, che recepisce e attua a sua volta varie stringenti direttive europee, lo spirito con cui i controlli dei Carabinieri nella provincia proseguiranno in maniera serrata, nello specifico settore. Al riguardo, peraltro, pesanti sono le ripercussioni sanzionatorie per tutti coloro i quali saranno individuati quali trasgressori della specifica normativa a salvaguardia dell’ambiente. In particolare, la specifica condotta è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria fino a 3.000 €, cifra che viene raddoppiata per raggiungere i 6.000 € qualora lo sversamento riguardi rifiuti pericolosi (materiali infiammabili, corrosivi, di provenienza industriale, amianto, ecc.). Nell’ambito degli specifici servizi effettuati, i Carabinieri della Stazione di Mesagne hanno deferito in stato di libertà 1 persona per attività di gestione dei rifiuti non autorizzata nonché trasporto di rifiuti senza le prescritte autorizzazioni. Il denunciato è stato controllato nella zona industriale della città, alla guida di un fiat ducato cassonato carico di rifiuti speciali pericolosi,  senza le prescritte autorizzazioni. I manufatti sono stati sottoposti a sequestro unitamente al veicolo utilizzato.


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