CELEBRATO IL CONGRESSO DEL PD DI FRANCAVILLA FONTANA

Il Partito Democratico di Francavilla Fontana, ha celebrato il proprio Congresso domenica scorsa, presso Palazzo Imperiali ed ha eletto Carmine Sportillo Segretario del Circolo.

“Sono onorato di rappresentare un Gruppo dirigente coeso e fortemente motivato, che mi ha confermato la fiducia già attribuitami nel corso della mia reggenza degli ultimi cinque mesi” dichiara Sportillo, definendo il dibattito congressuale di buon livello, che ha “approfondito tematiche nazionali, come la persistente crisi sociale ed economica del Paese, la recessione strisciante a fronte di una Legge di Bilancio 2019 che, invece, ignora il Mezzogiorno e non affronta le questioni vere della crescita, dello sviluppo e della coesione sociale. Altrettanta attenzione ha riservata allo stato di salute del Partito che è alle prese con le primarie, nonché alle prospettive concernenti la leadership nazionale e all’imminenza delle elezioni europee.”

Anche la situazione politica locale ha trovato ampio spazio, sia nella relazione introduttiva dello stesso Sportillo che nel dibattito, arricchito dalla presenza ai lavori del Sindaco, Antonello Denuzzo e di altri esponenti politici.

“La nostra città è amministrata male, da una maggioranza tanto autoreferenziale quanto finora fallimentare, che per giunta si nega al confronto politico con l’opposizione e ciò non solo in sede istituzionale ma anche attraverso i mezzi di comunicazione che sono luoghi privilegiati del dialogo sociale – riassume Sportillo  tuttavia abbiamo ribadito la posizione del nostro Partito che è di totale disponibilità ad offrire idee, argomenti, competenze se richieste, nell’esclusivo interesse dei concittadini, soprattutto per scongiurare che l’intero mandato consiliare di questa maggioranza, che a giugno scorso ha prevalso per una manciata di voti, diventi occasione perduta e sprofondi Francavilla Fontana in un degrado civile, culturale, sociale, economico, ambientale, urbanistico, imprenditoriale senza vie d’uscita. Le incertezze e le pesanti divisioni interne sul Pug sono l’emblema di tali rischi.

Il Congresso ha anche approfondito tematiche politiche e sociali proprie del Dna del Partito Democratico, articolate nelle mozioni dei Candidati alla Segreteria nazionale – esprimendo, in conclusione, per Zingaretti 54 voti, per Giachetti/Ascani 8, per Martina 4, per Corallo 1 – inoltre ha assunto e condiviso ragioni e contenuti della manifestazione di protesta che le tre grandi Confederazioni sindacali hanno programmato per il 9 febbraio prossimo a Roma, contro le misure economiche e finanziarie del Governo giallo-verde in carica.

“Daremo evidenza come Circolo del PD della nostra adesione alla manifestazione unitaria – continua Sportilloperché convinti che solo un’Italia solidale, accogliente, inclusiva, forte di una visione di futuro in settori chiave come Industria, Scuola, Università, Credito, Welfare, Formazione e, per quanto ci riguarda come territorio, in quelli vocazionali di commercio, turismo, artigianato, infrastrutture materiali e immateriali, Pmi, ricettività, tradizioni ecc. è in grado di azzerare gradatamente le differenze tra i tanti Nord e i tanti Sud che oggi esistono e rende  più competitiva l’Europa. La stessa Europa per cui andremo a votare a fine maggio prossimo, per scongiurare la deriva populista e sovranista che annullerebbe la democrazia reale, inclusiva e partecipativa.”

L’assemblea congressuale, insieme con il Segretario ha eletto componenti del Direttivo: Marcello Cafueri, Elisabetta Di Brindisi, Tommaso Resta, Alessandra Latartara, Giovanni Carlucci, Delia Convertini, Alfredo Iaia, Annarita Padovano.