BRINDISI. BIRGITTA(Pri) su SULLE ZES

Le Zone Economiche Speciali sono state istituite con il decreto Resto al Sud con l’obiettivo di superare ritardi ed inefficienze del sistema portuale e logistico e favorire l’insediamento di nuove attività produttive capaci di valorizzare le aree retro portuali, gli interporti e le piattaforme logistiche.

La Regione Puglia ha deciso di cogliere questa opportunità promuovendo la creazione di due differenti ZES, una di carattere interregionale, che ha il suo baricentro nel porto di Taranto, ed un’altra incentrata sul sistema dei porti del mare Adriatico, tra cui quello di Brindisi.

Attualmente è in corso di definizione il Piano strategico della ZES Adriatica i cui obiettivi dichiarati sono quelli di attirare investimenti di grandi gruppi nazionali od internazionali che consentano di assorbire la manodopera in uscita da settori in crisi o soggetti a pesanti ristrutturazioni, come nel caso del settore energetico del polo industriale di Brindisi, e rafforzare settori che già dispongono di una consistente base produttiva quali quello dell’agroalimentare, della logistica, della farmaceutica, della chimica e dell’aeronautica, variamente presenti nei poli della ZES Adriatica.

Altro obiettivo che si intende perseguire è quello di promuovere anche investimenti da parte delle piccole e medie imprese locali nei settori di riferimento dell’economia regionale quali l’agroalimentare, l’automotive, la meccanica, il packaging, l’ICT, i servizi, la grande distribuzione ed il turismo.

Presupposto fondamentale per il successo delle ZES è che tutti gli attori istituzionali facciano la loro parte, garantendo procedure di autorizzazioni rapide ed incentivi di carattere economico per le aziende che vengano ad insediarsi nei territori compresi nelle ZES.

Un ruolo fondamentale in questo processo è senz’altro attribuito ai Consorzi Industriali che devono saper mettere a disposizione dei nuovi insediamenti produttivi aree attrezzate ed interconnesse con le strutture portuali.

Per acquisire adeguati elementi di conoscenza una delegazione del Partito Repubblicano composta dal Segretario Cittadino Avvocato Vito BIRGITTA, dal Vice Segretario Cittadino Dottor Francesco FALCONE e dal Capogruppo in Consiglio Comunale Gabriele ANTONINO ha svolto nei giorni scorsi un incontro con il Presidente del Consorzio Industriale Dottor Domenico BIANCO e con il Vice Presidente Dottoressa Sonia RUBINI.

Nel corso dell’incontro i vertici del Consorzio hanno illustrato alla delegazione del PRI il percorso compiuto dall’ASI e le aree perimetrale all’interno delle quali sarà possibile effettuare i nuovi investimenti.

E’ ora intendimento del Partito Repubblicano Italiano suggerire alla Amministrazione Comunale l’adozione di un “kit localizzativo” affinché anche il Comune metta in campo strumenti utili ad attrarre nuovi investimenti quali, a solo titolo esemplificativo, l’esonero del pagamento delle tasse e dei tributi comunali per le nuove iniziative produttive rientranti nella ZES.

L’istituzione delle ZES costituisce un’occasione irripetibile per il rilancio del settore produttivo brindisino e la valorizzazione dello scalo portuale.

E’ necessario, pertanto, che almeno in questa circostanza si mettano da parte polemiche e sterili contrapposizioni e che tutti gli attori istituzionali e politici lavorino di concerto per non vanificare questa opportunità che viene data alla crescita del territorio ed al rilancio dell’economia e della occupazione.


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