BRINDISI.Antonino (Pri):Mettiamo da parte le sterili polemiche e lavoriamo tutti per lo sviluppo e l’occupazione

Presupposto fondamentale per il successo delle ZES è che tutti gli attori istituzionali facciano la loro parte, garantendo procedure di autorizzazioni rapide ed incentivi di carattere economico per le aziende che vengano ad insediarsi nei territori compresi nelle ZES.

Sarebbe, quindi, importante che anche l’Amministrazione Comunale adottasse un “kit localizzativo”, mettendo in campo strumenti utili ad attrarre nuovi investimenti quali, a solo titolo esemplificativo, l’esonero del pagamento delle tasse e dei tributi comunali per le nuove iniziative produttive rientranti nella ZES.

L’istituzione delle ZES, infatti, costituisce un’occasione irripetibile per il rilancio del settore produttivo brindisino e la valorizzazione dello scalo portuale.

Senza trascurare la circostanza che il Ministero dello Sviluppo Economico ha recentemente stanziato risorse importanti per le iniziative imprenditoriali localizzate nel territorio di Brindisi, ripristinando il regime di aiuti di cui alla Legge 181/1989.

Questi incentivi vanno ad aggiungersi agli strumenti già esistenti in Puglia a sostegno delle nuove iniziative produttive od il rafforzamento di quelle esistenti quali i Contratti di programma, i PIA e gli aiuti previsti dal Bando Titolo II – Aiuti agli investimenti delle piccole e medie imprese.

Lo stesso “reddito di cittadinanza”, se ben gestito, può costituire un incentivo per le imprese ad ampliare la propria base produttiva ed occupazionale andandosi ad assommare alle agevolazioni di carattere fiscale e previdenziale già previste a beneficio delle imprese che effettuano assunzioni nelle Regioni meridionali.

Vi sono, quindi, tutti i presupposti per mettere in campo una azione di rilancio del nostro tessuto produttivo, favorendo lo sviluppo e l’occupazione.

E’ necessario, però, che  si mettano da parte polemiche e sterili contrapposizioni e che tutti gli attori istituzionali e politici lavorino di concerto per non vanificare questa opportunità che viene data alla crescita del territorio ed al rilancio dell’economia e della occupazione.

In quest’ottica ho chiesto al Presidente del Consiglio di convocare una Conferenza dei Capigruppo su questo argomento per raccogliere da tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio Comunale proposte e suggerimenti e di avviare congiuntamente una fase di ascolto con le Associazioni imprenditoriali, gli Ordini professionali e le Organizzazioni Sindacali, eventualmente anche attraverso la convocazione di un apposito Consiglio Comunale “aperto”.

Il Comune deve diventare il motore dello sviluppo. Saperlo indirizzare e dirigerlo. Altrimenti ci troveremo sempre a discutere, e a dividerci,  su progetti proposti da altri, magari del tutto estranei alle vocazioni del territorio o diretti a farci fare un “salto all’indietro” di cui la città non ha assolutamente bisogno.


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