Brindisi: 24enne controllato alla guida dell’autovettura di proprietà del padre rifiuta di sottoporsi agli accertamenti per la verifica dell’eventuale assunzione di stupefacente, denunciato.

La patente è stata ritirata e il veicolo è stato affidato a persona idonea. Un soggetto trasportato è stato segnalato per detenzione di stupefacente per uso personale.

A Brindisi, i Carabinieri della Sezione Radiomobile del N.O.R. della locale Compagnia, a conclusione degli accertamenti, hanno deferito in stato di libertà per rifiuto di sottoporsi ad accertamenti finalizzati a stabilire la guida in condizioni di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di droghe un 24enne di Torchiarolo. Il giovane è stato fermato alla guida di una Fiat Panda di proprietà del padre. La patente di guida è stata ritirata e il veicolo affidato a persona idonea alla guida. Nell’ambito dello stesso contesto operativo è stato segnalato amministrativamente il trasportato, uno studente 23enne trovato in possesso di 2,50 grammi di marijuana sottoposta a sequestro. I militari, insospettiti dall’atteggiamento del giovane durante il controllo, hanno eseguito una perquisizione domiciliare, rinvenendo la marijuana occultata nel cassetto del comodino nella sua camera da letto.

Per quanto riguarda il rifiuto dell’accertamento finalizzato al riscontro dello stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope, la norma sanzionatoria punisce tale comportamento con sanzioni di natura penale, pena congiunta dell’arresto e dell’ammenda. All’accertamento del reato consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni. Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente è raddoppiata. Con la sentenza di condanna, trova applicazione la sanzione accessoria della confisca del veicolo, salvo che non appartenga a persona estranea al reato. Con la confisca si ha l’acquisizione coattiva da parte della pubblica amministrazione di determinati beni, nei confronti di chi ha commesso il reato, o che sono serviti, o furono destinati a commettere il reato.


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